Via Odorici, “il polmone verde del Carmine”

Entro la primavera del 2013 il centro storico avrà una nuova area per bambini e anziani. Labolani: "Diventerà il punto di riferimento delle famiglie della zona".

(p.f.) Entro la primavera del 2013 il Carmine avrà il suo polmone verde. Sono partiti i lavori per il parco urbano di via Odorici, che per ora resta comunque fruibile.
La zona era stata già interessata dai lavori, visto che circa un anno fa era stata rifatta la pavimentazione. Archiviato, invece, il progetto di recupero del bunker sotto il boschetto (che sarebbe costato 300mila euro), si procede ora con gli interventi di riqualificazione del parco (3.000 mq), con la messa in sicurezza mediante opere strutturali e di ingegneria naturalistica e abbattimento delle barriere architettoniche.
“Un progetto”, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani, “su cui lavoriamo da tempo, anche con il coinvolgimento di chi dovrà poi frequentare il parco. Abbiamo chiesto a mamme e insegnanti di partecipare alla progettazione. Oggi le famiglie del centro vanno, infatti, in Castello o a Campo Marte. Quando questo parco sarà ultimato, diventerà il loro punto di riferimento”. L’area sarà attrezzata per accogliere utenti di tutte le età e per ospitare attività ludiche e didattiche. Saranno eliminate tutte le recinzioni che ora dividono il parco giochi dal boschetto sopra il bunker; i pendii naturali saranno utilizzati come base d’appoggio degli scivoli per i bambini. Oltre ai giochi, saranno realizzate diverse aree tematiche.
Ci saranno, ad esempio, il viale dei pittori, un percorso all’insegna del colore, e le case con le ali, ovvero una grande voliera a cielo aperto, che ospiterà farfalle, coccinelle e uccelli, attrezzata con piante e casette per il ricovero invernale. Uno spazio verde sarà allestito come angolo dei golosi, ovvero un orto dove ognuno potrà raccogliere, ed eventualmente consumare, dei frutti. I più piccoli potranno giocare nelle aree chiamate parco delle favole e giardino dei fantasmi di legno, dove la principale attrazione sono gli alberi. Non mancherà, poi, l’acqua: ci sarà infatti una vasta piscina con una fontana a raso, dove sarà possibile giocare senza pericolo. Ancora, nella pavimentazione dell’area saranno ricostruiti i giochi di una volta, come campana, mondo e il gioco dell’oca, rivisto come gioco della leonessa, con caselle dedicate alla storia di Brescia.
Ci saranno infine degli spazi per esibizioni teatrali e musicali. “Un lavoro davvero importante”, ha commentato il presidente della circoscrizione centro Flavio Bonardi, “che trasformerà il volto del quartiere”. Costo complessivo dell’opera, 680mila euro, circa 200mila euro in meno di quanto preventivato, grazie allo sconto del 27% applicato dalla ditta che ha vinto l’appalto, Archea Costruzioni. Un contributo, poi, è arrivato anche da Lions Club di Brescia, che nel progetto ha investito alcune migliaia di euro. “Abbiamo già in corso diversi progetti con l’amministrazione”, spiega Amelia Casmici Marcianò, “dalle fontane al recupero delle targhe commemorative. Questo contributo è dunque un segno della continuità del rapporto con il comune. Siamo molto soddisfatti, perché il parco va nella direzione della nostra mission di incrementare il verde nelle città”.

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