Nei guai i vertici della Cdo bergamasca

Il procuratore aggiunto Alfredo Robledo avrebbe fatto partire le indagini da alcune dichiarazioni rilasciate in carcere dall'imprenditore Pier Luca Locatelli.

(red.) Il presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo, Rossano Breno, è indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che aveva portato nei mesi scorsi all’arresto del vicepresidente del Consiglio regionale lombardo, Franco Nicoli Cristiani.
Anche Luigi Brambilla, che all’epoca dei fatti era vicepresidente della Compagnia delle Opere bergamasca è indagato per corruzione. Il procuratore aggiunto Alfredo Robledo e i sostituti procuratori Paolo Filippini e Antonio D’Alessio avrebbero fatto partire le indagini da alcune dichiarazioni rilasciate dall’imprenditore Pier Luca Locatelli, finito in carcere lo scorso novembre per una presunta tangente da 100mila euro a Nicoli.
Sotto la lente una delibera della giunta regionale che dava il via all’imprenditore per l’apertura della discarica di amianto a Cappella Cantone, firmata da Roberto Formigoni il 20 aprile del 2011, nonostante il parere contrario della Provincia di Cremona, preoccupata per le ripercussioni ambientali. Dopo il varo l’imprenditore avrebbe versato soldi ai dirigenti della Cdo di Bergamo, eseguendo anche alcuni lavori che per l’accusa farebbero parte di un accordo corruttivo.

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