Amianto: “Impianti pubblici gestiti da privati”

L'assessore Belotti ha espresso la posizione della Regione: "I siti? Averli nel proprio territorio non paga alle elezioni, ma non ci sono alternative per lo smaltimento".

(red.) Proprietà pubblica, con gestione privata, destinazione degli utili a nuove bonifiche e garanzia di controlli di sicurezza maggiori rispetto a quanto potrebbe fare un privato.
L’assessore regionale al territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, ha sintetizzato così,  nel corso di un convegno nel cremonese sulla gestione e trattamento dell’amianto, nella giornata di venerdì 5 ottobre, la posizione della Regione in tema di trattamento e smaltimento di Rca, rifiuti contenenti amianto. Una riflessione che arriva proprio nei giorni in cui il clima, a Brescia, è molto caldo per la questione della discarica di via Brocchi.
“Trattandosi di rifiuto speciale”, ha spiegato Belotti, “l’amianto è soggetto a libera circolazione. Un impianto lombardo potrebbe, quindi, ospitare amianto proveniente anche dall’estero”.  Come superare questo ostacolo? “Diventando proprietari dell’area che si sceglie,  potendo decidere quindi quale e quanto amianto prendere”. A ognuno il proprio, le situazioni da bonificare non mancano.
 “Un secondo punto”, ha proseguito l’assessore regionale, “è destinare i proventi della gestione di questo impianto a nuove bonifiche”. E, per quanto riguarda i controlli, “se l’impianto è a proprietà pubblica con gestione privata le garanzie di controllo sono totali”. I livelli attuali delle tecnologie sono, del resto, adeguati alla delicatezza del tema.
“Con un bando sceglieremmo la migliore“, ha precisato Belotti, “anche perché tra le aziende del settore c’è la corsa ad aprirne di impianti. Chi aprirà per primo sarà vetrina per gli altri e la sua tecnologia diventerà modello per gli altri”.  Il tema di fondo è e resta quello della collocazione dell’impianto.
“Certo, avere uno sito nel proprio territorio non paga dal punto di vista elettorale, ma se si vuole amministrare con lungimiranza e affrontare il problema dello smaltimento concretamente non ci sono alternative. Noi abbiamo fretta, sia per le scadenze normative sia per dare risposte ai cittadini. Il livello tecnologico raggiunto ci conforta”.


            
            
           
        

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