Pd: “Parcheggio sotto al Castello, chi paga?”

L'opposizione lo chiede in una lettera indirizzata all’assessore al Bilancio Silvano Pedretti e all'amministratore unico di Brescia Infrastrutture, Alessandro Triboldi.

(p.f.) Sui costi del parcheggio sotto al castello, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha depositato una lettera indirizzata all’assessore al Bilancio Silvano Pedretti e al direttore del Comune, nonché amministratore unico di Brescia Infrastrutture, Alessandro Triboldi.
Una scelta, quella dei destinatari, non casuale. “In loro riconosciamo”, ha spiegato Federico Manzoni, consigliere Pd, “a differenza di molti colleghi di giunta, una probità e una competenza che abbiamo voluto mettere alla prova su un tema ostico”. La lettera in questione non riguarda l’opportunità o meno della struttura, su cui la posizione del Pd è nota (“siamo critici”, ha ricordato il capogruppo Emilio Del Bono, “perché la priorità a questo punto è potenziare i parcheggi scambiatori della metropolitana”).
Il Pd è entrato invece nel merito dei costi, su cui aleggia un dubbio (condiviso anche da altre realtà): chi paga il parcheggio? “Occorre usare il linguaggio della chiarezza e dell’onestà verso la città”, ha proseguito Manzoni, “cosa che fino ad ora non si è verificata”. Nella relazione del bilancio consuntivo 2010 (era marzo 2011), il Collegio Sindacale di Brescia Mobilità aveva invitato il Comune a provvedere a garantire la copertura finanziaria del parcheggio sotto il colle Cidneo. Nel frattempo, Brescia Mobilità ha emanato il bando di appalto integrato, senza che nel frattempo fossero giunte le coperture finanziarie del Comune.
Anche il bando di gara pubblicato nella gazzetta ufficiale dell’Unione Europea dice che i fondi comunali saranno la principale fonte di finanziamento. Però, con deliberazione di giunta n.351 del 20 giugno, si legge “il parcheggio multipiano e l’ascensore di collegamento al Castello saranno costruiti a totale cura e spese del concessionario Brescia Mobilità Spa”.
“Sul punto”, ha ricordato Manzoni, “avevamo già presentato un’interrogazione al sindaco, che ci ha dato risposte evasive dicendo che stavano studiando il modo di costruire una società veicolo. Il presidente della commissione urbanistica Marco Toma aveva evocato anche il project financing. Insomma, il quadro è abbastanza confuso. Per questo abbiamo voluto chiedere a Pedretti e Triboldi che sia fatta chiarezza, non è più possibile tergiversare”.
Anche perché sull’opera non solo manca un piano della mobilità e del traffico, che dovrebbe essere alla base dell’intero progetto; ma manca addirittura un piano finanziario. “C’è solo quello, predisposto da Brescia Mobilità”, ha spiegato Del Bono, “legato al progetto originario di 600 posti auto. Ma sull’ultimo progetto, quello approvato a luglio, comprensivo della deroga per l’ascensore di luglio, con 420 posti, non c’è nessun piano finanziario”.
Dubbi ci sono poi anche sul costo complessivo dell’opera, 23milioni 800mila euro. “Una previsione molto ottimistica”, ha proseguito Del Bono, “così come è ottimistica quella sui tassi d’interesse di accensione del mutuo. Facendo il conto della serva, ci risulta che l’opera costa come minimo 57mila euro per ogni posto auto e la cifra tenderà a salire, perché nel conto non sono compresi gli indennizzi per l’esproprio, visto che non tutte le parti interessate sono di proprietà del Comune”.
Il Pd ha comunque fiducia nell’assessore Silvano Pedretti. “In ogni commissione, ha sempre manifestato grande preoccupazione sulla tenuta complessiva del bilancio comunale”, ha spiegato il consigliere e presidente di commissione bilancio Fabio Capra, “sa bene che sarà difficile scrivere il bilancio preventivo 2013 considerando che per il rotto della cuffia hanno messo in equilibrio quello del 2012, rischiando il commissariamento, e non riuscendo portare a casa nessuna delle alienazioni previste, se non una soffitta per 10mila euro”.
Nel frattempo, anzi, denuncia Capra, la spesa corrente si è alzata notevolmente, e il Comune non può neanche dare più garanzie per i mutui accessi dalle controllate. “Pedretti non ha nessuna colpa”, ha aggiunto Capra, “anzi, è molto preoccupato. Molto meno preoccupati sono gli altri assessori e il sindaco: i conti della città bisogna saperli fare bene, e in modo opportuno. Non è il caso di fare adesso il parcheggio. Prima sarebbe il caso che la metro partisse e che andasse a regime”. “Un’opera, quella sotto il castello”, ha concluso il consigliere Valter Muchetti, “che non regge dal punto di vista finanziario e ambientale. Chi è arrivato, deve dare coerenza e può mettere una pietra tombale su questo progetto”.

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