L’assessore Arcai sabato in Procura

L'audizione davanti al procuratore Fabio Salamone. Il titolare della Cultura dovrà chiarire la natura dei rapporti intercorsi tra Comune e Artematica di Andrea Brunello.

(red.) Dopo che la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo per truffa nella vicenda dei presunti “biglietti gonfiati” da Artematica, ora le indagini entrano nel vivo con le prime audizioni delle persone “informate dei fatti”.
Tra questi c’è l’assessore Andrea Arcai, nel mirino dell’opposizione che ne ha chiesto le dimissioni, dimissioni che non ci sono state, sebbene le deleghe alla Cultura siano state ridimensionate, con la “perdita” delle sue funzioni su Santa Giulia, grandi mostre e complessi museali.
Sabato mattina Arcai sarà infatti sentito dal procuratore Fabio Salamone, titolare dell’inchiesta.
L’assessore dovrà chiarire la natura dei rapporti intercorsi tra Comune e Artematica di Andrea Brunello.
Nella questione legata all’affaire Matisse, ora la Giunta ha anche un altro aspetto della vicenda da affrontare, ovvero la richiesta, da parte del consigliere Pd Claudio Bragaglio di conoscere il nome degli avvocati che hanno dato il via libera al cambio sostanziale dell´articolo otto sul contratto tra la Loggia e la società trevigiana.
Perché tale richiesta? Bragaglio, per nome del gruppo dei democratici, vuole appurare se tale modifica non sia stata avallata da quale professionista “amico” del centrodestra.
L’articolo in questione prevedeva di cambiare le modalità di controllo sui conti presentati da Artematica, emarginando di fatto Brescia Musei da qualsiasi possibilità di verifica. Non un particolare di poco conto, alla luce di quanto emerso a seguito della disparità emersa dal confronto tra biglietti dichiarati dalla società di Brunello (248mila) e quelli invece prodotti dalla Siae( 124mila).

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.