Bragaglio (Pd): “Il sindaco deve scegliere”

Il consigliere chiede di "promuovere trasparenza ed uscire dai 'sussurri', chiarendo anche la natura dei rapporti (eventuali) con la Compagnia delle Opere".

(red.) Il caso Matisse sta scuotendo le fondamenta della Loggia e il sindaco Adriano Paroli non può tirarsi indietro: le decisioni spettano a lui. Lo scrive l’assessore comunale del Pd, Claudio Bragaglio, commentando “la buriana sulla vicenda Matisse-Artematica”.
Per Bragaglio quanto accaduto “non può che comportare, come da molti sostenuto, o le dimissioni immediate dell’assessore Arcai o, in assenza di queste, la revoca altrettanto immediata dell’assessore da parte del sindaco Paroli. E’ una scelta che investe direttamente il sindaco, e da cui non può sottrarsi. Una soluzione terza che rinvia, devìa, affossa, impaluda una situazione letteralmente esplosiva mi pare del tutto insostenibile. Come lo è il silenzio di pietra della Lega e di Rolfi”.
E sulla volontà dichiarata di controllare anche i numeri della mostra Inca, Bragaglio rilancia: “Se il sindaco Paroli afferma ciò, rilevo che è altrettanto necessario chiarire come Artematica (“avventurieri arrivati da Treviso a Brescia”) sia potuta approdare, e in base a quali rapporti ed affidamenti, a Brescia. In un periodo in cui il responsabile dell’area cultura e turismo era l’allora direttore generale Danilo Maiocchi”.
Il consigliere chiede quindi di “promuovere trasparenza ed uscire dai ‘sussurri’ che già allora avevano riguardato la natura degli affidamenti dati da sindaco e direttore. E’ indispensabile avere risposte chiare sulla natura dei rapporti (eventuali) con la Compagnia delle Opere, nonché sulle (eventuali) consulenze espresse (e da chi) in merito al contratto che ha definito il rapporto con Artematica, e che è alla base del meccanismo perverso che ha prodotto un gravissimo danno economico, e non solo, alla Loggia ed all’intera città”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.