La Tintoretto? La vuole un’impresa di Como

La torre dell'Aler destinata all'abbattimento ha ricevuto una proposta di acquisizione da parte di una ditta edile che vorrebbe realizzarvi alloggi per l'housing sociale.

(red.) La torre Tintoretto a San Polo (Brescia) verrà abbattuta. Questo è un dato certo, ma per la sua omologa “Cimabue” il destino potrebbe invece essere diverso.
E questo perché, secondo quanto emerso nel corso del Consiglio comunale di lunedì in Loggia, all’amministrazione guidata dal sindaco Adriano Paroli sarebbe giunta qualche manifestazione di interesse da parte di una ditta di Como, l’impresa di costruzioni “Nessi & Majocchi” che, nei giorni scorsi, ha inviato una richiesta formale al Comune per discutere l’acquisizione del palazzo Tintoretto.
Obiettivo dell’impresa edile? La ristrutturazione dell’immobile a cui verrebbe data una nuova vita, ma sempre nell’ottica dell’housing sociale. Tradotto, significa che l’azienda comasca vorrebbe realizzarvi appartamenti a prezzi calmierati, come per l’edilizia economica popolare.
Un’ipotesi che però non è prevista per la torre, destinata all’abbattimento, ma che potrebbe comunque essere “girata” per la sua gemella Cimabue. L’idea infatti dell’impresa edile è quella di suddividere l’edificio in due blocchi, ciascuno con propri ascensori e scale d’accesso. Verrebbe cambiato anche l’aspetto esterno dell’edificio a cui verrebbero aggiunti balconi e terrazzi.
Il “caso Tintoretto” è stato discusso in Consiglio su interrogazione presentata dal consigliere Pd Caludio Bragaglio che, sottolineando l’emergenza abitativa in città, ha chiesto alla Giunta di fare un passo indietro e rivalutare le proprie decisioni sulla demolizione della torre Aler.
ma per l’assessore alla Casa Massimo Bianchini, l’edificio, così come è allo stato attuale, non consente condizioni di vita dignitose alle famiglie che lo abitano. La distruzione sir end equini necessaria nell’ottica di un nuovo progetto di housing sociale, confermando che la demolizione dell’immobile ci sarà. Diverso destino, invece (ma serve un bando del Comune) potrebbe invece essere riservato per la Cimabue.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.