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Rifiuti pericolosi, nuovo impianto in via Chiappa?

Il progetto è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione ed è in attesa di Via. Dovrebbe trattare le ceneri leggere provenienti dal termovalorizzatore.

(red.) Dopo l’incidente che ha visto la fumata nera dal camino dell’inceneritore, “un’altra criticità attira la nostra attenzione”. Così il movimento Cinque Stelle di Brescia denuncia la possibile costruzione di ” un impianto sperimentale per recupero delle ceneri leggere” derivanti dal termovalorizzatore, che dovrebe sorgere a Buffalora.
“Sul Bollettino ufficiale Regione Lombardia del 25 luglio 2012″, spiega una nota, “è stata pubblicata la richiesta di assoggettabilità a Via per un impianto sperimentale per il recupero di residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi del termovalorizzatore, impianto che sarà realizzato a Buffalora in via Chiappa”. Si precisa anche che “i soggetti interessati hanno 45 giorni di tempo, dalla pubblicazione nel Bollettino, per presentare osservazioni in forma scritta”. Non un caso, secondo i grillini.
“Premesso che i residui del trattamento dei fiumi sono considerati rifiuti speciali altamente pericolosi, ancora una volta si concentra in una zona come quella di Buffalora ad altissima criticità ambientale e alta densità di attività a rischio”, continua la nota, “appare evidente a chiunque che la tempistica dell’avviso pubblico è stata volontariamente calcolata per far ricadere il periodo di tempo utile per presentare eventuali osservazioni nel mese di agosto, sfuggendo quindi all’attenzione dei cittadini e comitati da sempre impegnati nella tutela del territorio”.
Per il movimento Cinque Stelle questa “scelta va interpretata come la volontà di evitare il confronto pubblico e la partecipazione dei cittadini nei processi di Valutazione dell’Impatto Ambientale (Via); una scelta che porta inevitabilmente a ipotizzare che i contenuti del progetto non troverebbero l’accoglienza dei cittadini e che potrebbero essere facilmente attaccabili. Non si capisce altrimenti perché scegliere questo periodo”.
In questo modo “l’amministrazione comunale latita nel suo ruolo di garante della salute pubblica dei cittadini non avendo avuto cura di informarli, con la massima pubblicità possibile, del progetto che, come risulta dall’avviso pubblicato, è depositato presso il settore Ecologia e Ambiente del Comune di Brescia e della facoltà di presentare osservazioni.
I grillini si chiedono quindi “quando il ruolo dell’amministrazione comunale ritornerà ad essere quello di rappresentanza dei cittadini, tutela dell’interesse collettivo e della salute pubblica, anziché di tutela degli interessi economici di aziende nelle quali ha l’interesse diretto derivato dalla partecipazione azionaria”.

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