Legambiente:”Gara per A21 andrà deserta”

L'asta è fissata per il 6 agosto, ma secondo l'associazione ambientalista nessuno presenterà offerte. "Opere inutili e incertezza fanno fuggire gli investitori".

(red.) “Concessione Brescia-Piacenza? Non arriverà nessuna offerta”.
Lo prevede Legambiente, secondo cui le nuove strade inutili rendono troppo alto il prezzo di subentro e sarebbe troppo incerto anche il quadro regolatorio. La gara è fissata per lunedì 6 agosto, quando a Roma verranno aperte dall’Anas le buste delle offerte per la gara d’affidamento della concessione dell’autostrada A21 (Brescia-Piacenza).
“Nonostante il business sia storicamente profittevole”, ha spiegato in una nota Dario Balotta, responsabile trasporti Lombardia, “tanto che la Centropadane ha beneficiato negli ultimi anni di profitti elevatissimi, non riscontrabili, in rapporto al rischio sostenuto, in alcun altro settore economico,  ci sono tutte le premesse perché la gara vada deserta”. L’investimento complessivo per il cambio di mano è di 683 milioni di euro, vale a dire nuovi investimenti da completare e manutenzioni straordinarie per 423 milioni di euro più 260 milioni di indennizzo da riconoscere ad concessionario uscente (ovvero Centropadane).
A tener alla larga gli offerenti saranno, secondo Balotta, gli enormi investimenti chiesti in aree a scarso traffico che difficilmente rientreranno, quali ad esempio la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova, il terzo ponte sul Po ed il completamento della bretella Ospedaletto-Montichiari. “Tutte opere perfettamente inutili: solo quest’ultima bretella ha una capacità di 80mila veicoli al giorno ed un traffico di solo 5 mila mezzi: ambiente letteralmente sprecato per effimeri e dannosi sogni di gloria campanilistica”.
Ma la gara andrà deserta, sempre secondo l’associazione ambientalista, vista anche l’incertezza generale. “Chi investe non sa infatti quali saranno le regole del gioco nei rapporti tra Stato e concessionarie. Stanno, infatti, per nascere sia l’Authority dei trasporti che l’Agenzia per le concessioni autostradali senza che al momento siano noti gli indirizzi che il Governo Monti ad esse darà. Inoltre è in arrivo una direttiva europea sulle concessioni che sicuramente avrà effetti sul settore autostradale.
In tutto questo marasma”, conclude Balotta, “è sicuro che nessuno farà offerte per gli 88 chilometri della Brescia-Piacenza e che quindi la concessione verrà prorogata e con essa la riprovevole prassi degli investimenti inutili per il territorio e per l’economia ma utilissimi ai gestori autostradali per pretendere un incremento tariffario, che andrà ad incidere sui pendolari delle autostrade”.


            
            
           
        

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