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Nuovi parcometri, la protesta si allarga

Contro le nuove aree di sosta a pagamento una petizione del Comitato di viale Piave, mentre anche in via Crocifissa Di Rosa si amplia il fronte degli scontenti.

(red.) Monta la protesta in città contro i nuovi posteggi a pagamento introdotti in diverse zone di Brescia. Sono 88 le strisce blu in più che il comune di Brescia ha stabilito sul ring, tra viale Italia, via XXV Aprile e viale Venezia, 108 quelle in zona Ospedale (via Bassi, Galvani, Marconi, Pisacane, Galilei, Orefici e piazzale Golgi).
La strada maggiormente interessata dalle nuove aree di sosta con parcometro è però via Creta, con 40 nuovi posteggi blu. In via Elba sono 24 e in viale Piave 35. E proprio da qui è partita la battaglia contro i parcheggi a pagamento, capeggiata da Sara Balsamo, portavoce del Comitato di viale Piave, nonchè moglie dell’assessore ai Lavori Pubblici in Loggia Mario Labolani. Ma non si tratta di una “faida familiare”, perché le rimostranze di Balsamo e dei cittadini sono contro l’assessore alla Mobilità e Traffico Fabio Rolfi.
La Giunta aveva deliberato, lo scorso 27 giugno, lo stanziamento di nuovi posteggi con le strisce blu. E sono stati puntualmente realizzati. Oltre agli spazi sopra citati, complessivamente i  nuovi parcometri ammontano a 295: il costo va da 1 a 2,40 euro all’ora.
Per i residenti possessori di tagliando “R”, sono stati riservati 89 parcheggi in centro storico, tra Corso Magenta, contrada Cavalletto, Tresanda del Sale, viaMoretto, contrada Soncin Rotto e contrada Santa Croce.
Il Comitato di viale Piave ha indetto una raccolta firme contro il provvedimento dell’amministrazione comunale: finora la petizione ha raccolto 350 adesioni, ma è ancora possibile, fino alla prossima settimana, hanno spiegato i rappresentanti, apporre la propria firma in calce.
Secondo la portavoce Balsamo, ad essere penalizzati da questo intervento sono soprattutto le persone che abitano in zona ed i commercianti.
Anche nella zona di via Crocefissa Di Rosa non sono mancati i malumori ed il consigliere comunale del Partito Democratico Giuseppe Ungari ha accusato di “scarsa coerenza” tre consiglieri della ex Seconda Circoscrizione che, ha spiegato l’esponente Pd, “durante la passata tornata amministrativa si erano scagliati duramente contro la collocazione di alcuni parcometri posti in tratti di via Galilei e di via Lipella” ma ora “tali signori – e signore -, che siedono tra le file della maggioranza in Loggia, sono misteriosamente silenti su quanto avvenuto nei giorni scorsi nei pressi di via Crocifissa ed in altre parti della città”.

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