Quantcast

Bossi: “Basta espulsioni ingiustificate”

Lo ha detto il senatur della Lega Nord ad un comizio a Castelcovati. "Belsito? Se era mafioso perchè è ancora libero? Nel partito nessuno ha rubato".

(red.) ”Basta espulsioni ingiustificate. Stop. Il potere di espellere o far rientrare nella Lega chi è stato ingiustamente espulso adesso è mio”. Lo ha detto il presidente della Lega Nord Umberto Bossi nel corso di un comizio a Castelcovati, nel Bresciano.
”Si recuperi la grande amicizia fra noi padani”, ha aggiunto Bossi, “chi è stato espulso ora può venire da me”.
Il leader del Carroccio è intervenuto a tutto campo: ”Hanno detto che non si fa più il raduno di Pontida, ma sono tutte balle per farci litigare, trappole per distruggere la Lega e in cui non dobbiamo cadere”, ha aggiunto ancora Bossi durante il suo comizio.
Il senatur  ha poi ricordato la parabola del re Salomone citata all’ultimo congresso della Lega, quando, consegnando il partito a Roberto Maroni, ha detto ”il figlio è tuo”. A quel punto un militante ha gridato: ”Bossi, il figlio è tuo” e il presidente della Lega gli ha risposto dal palco: ”no, il figlio è nostro, è di tutti noi”. E sul Governo ha aggiunto: ”Il premier Monti non va così avanti come pensa lui. Certo, dietro c’è Napolitano, il presidente della Repubblica è quello che ha manipolato e tirato i fili. Hanno fatto cadere Berlusconi perchè per la sinistra fosse più facile vincere le elezioni”.
Bossi si è poi tolto qualche sassolino dalla scarpa, intervenendo sull’affaire Belsito, l’ex tesoriere della Lega, indagato per appropriazione indebita e truffa. ”Hanno detto che la Lega aveva un amministratore vicino alla ‘Ndrangheta. Ma perchè non l’hanno arrestato ed è ancora in giro? E’ strano, la cosa fa sospettare”. ”Ho sempre saputo”, ha aggiunto, “che alla fine ci avrebbero attaccato. Ma nella Lega nessuno ha rubato, erano soltanto soldi nostri. Abbiamo affidato la revisione dei conti a una società che controllerà tutto”.
Ed è poi tornato sul tema federalismo, stavolta con un respiro “più ampio”, che guarda al Nord non solamente dell’Italia, ma dell’Europa:  ”Con gli amici svizzeri, la Lombardia, il Piemonte, le regioni austriache, la Baviera, è stato firmato un importante accordo a San Gallo, per una macroregione europea: è il primo passo per la Padania libera”. Dell’accordo ”nessuno ne parla”, ha aggiunto, “perchè a Roma non piace, vuole tenerci schiavi. Ma noi da domani metteremo manifesti da tutte le parti e poi è una legge europea che Roma non può fermare”.
”In questi anni lo Stato”, ha detto Bossi, “ci ha fatto invadere dai mafiosi, ma nessuno ha preso il fucile per andare in piazza a farsi sentire”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.