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Arriva Caronte: Brescia accende i condizionatori

E' lombardo il 20% delle imprese attive in Italia nel settore dei climatizzatori. Brescia al terzo posto. "Attenzione ai bambini" è il monito dei pediatri.

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(red.) Dopo Scipione, anche a Brescia arriva Caronte. Da domani le temperature torneranno a salire. Solo giovedì il nuovo anticiclone africano darà un po’ di tregua, ma nel fine settimana si prevedono temperature da record.
Ma i lombardi sanno come difendersi. In Lombardia si concentrano infatti 14mila imprese attive nel settore dei condizionatori d’aria, il 20% del totale nazionale. Di queste, il 92,1%, pari a 13.154 aziende, si occupa di installazione (il 19,7% del settore in Italia); il 4,7%, pari a 671, segue il commercio all’ingrosso (22,3% del totale in Italia); il 3,2%, ovvero 455 aziende, si occupa infine della fabbricazione (il 24,4% in Italia). Ai vertici della classifica regionale c’è Milano, con oltre 3.900 sedi d’impresa attive (3.400 installazione, 250 commercio all’ingrosso, 180 fabbricazione) che rappresentano il 27% di tutta la Regione. Medaglia d’argento a Bergamo, con 1.912 imprese attive, pari al 13,4% del totale.
Sul terzo gradino del podio, Brescia, che con 1.842 aziende copre il 12,9% del settore lombardo. Rispetto al 2011, però, il settore non registra variazioni significative, limitandosi ad un  -0,7%. La crescita più importante si ha nella provincia di Mantova, con l’1,5% in più rispetto allo scorso anno. Lombardi al fresco, dunque.
Ma attenzione a non esagerare con l’aria condizionata, soprattutto in presenza di bambini. E se proprio non si può evitare di portare i più piccoli in luoghi dove i condizionatori sono sempre accesi, come supermercati o negozi, meglio coprirli un po’ di più. “In linea generale”, è il consiglio di Rinaldo Missaglia, pediatra di famiglia e presidente del Simpef (Sindacato medici pediatri di famiglia), “bisogna evitare gli sbalzi termici da ambienti troppo freddi a troppo caldi. L’accortezza è di vestire i bambini a cipolla, in modo da poterli coprire e scoprire a seconda delle necessità”.
Altra regola è quella di far bere molto i bambini, perché hanno difficoltà a mantenere una corretta idratazione. E poi, evitare le ore più calde, coprire la testa con cappellini e farli bere molto. “Quando sulla pelle del bambino compaiono quei puntini bianchi o rossi, noti come miliaria”, ha aggiunto aggiunge Missaglia, “è un segno che si stanno disperdendo liquidi. Quando è caldo-umido come in questi giorni, il rischio è di un colpo di calore o di sole.
I sintomi sono nausea, cefalea, vomito, ottundimento, anche febbre. In questi casi, soprattutto per i bambini più piccoli, è meglio recarsi dal medico per valutare l’idratazione”. Infine è bene non fare troppa attività fisica sotto il sole, evitare cibi con grassi animali, come latte e uova, ma prediligere frutta, verdura, succhi e gelati a base d’acqua.

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