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Beccalossi relatrice dl Terremoto per agricoltura

"Una volta poste in essere tutte le azioni di urgenza", ha detto, "opereremo in maniera snella e concreta per far sì che il settore torni produttivo come prima"

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(red.) La Commissione Agricoltura della Camera ha nominato la bresciana Viviana Beccalossi (Pdl) relatrice del decreto legge ‘Terremoto’, per quanto attiene la parte inerente l’Agricoltura.
“Un incarico”, ha commentato Beccalossi, “che ho accettato con grande senso di responsabilità e con lo spirito di chi, per quasi dieci anni, ha ricoperto il ruolo di assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia e ben conosce le tematiche e le priorità di questo comparto”.
“I dati che ad oggi abbiamo”, ha aggiunto, “parlano in maniera drammaticamente chiara: 7mila aziende agricole colpite delle quali circa
2mila gravemente danneggiate, distrutte o da ricostruire per adeguarle alle nuove norme anti-simiche. Il bilancio provvisorio dei danni all’agricoltura è molto pesante sia per quanto riguarda il sistema di impianti idrovori, irrigui e di scolo, sia per quanto riguarda le strutture agricole. Ancor più grave la situazione per prodotti simbolo dell’eccellenza made in Italy come il Grana Padano Dop, il parmigiano Reggiano dop e l’aceto balsamico di Modena dop”.
Che fare? Secondo Beccalossi “una volta poste in essere tutte le azioni di urgenza e primo soccorso, attivarsi sinergicamente affinché tutte le Istituzioni, a ogni livello, operino in maniera snella e concreta per far sì che il settore produttivo, ed in particolare, quello agricolo e agroalimentare delle zone colpite dal terremoto, possa ritornare ad essere un punto di riferimento fermo e importante dell’intero Paese”.
Il primo passo è consultare le organizzazioni professionali agricole e le Regioni coinvolte per accogliere suggerimenti e istanze “affinché il testo del decreto fosse più aderente possibile alle reali esigenze espresse dal territorio, e per attivare tempestivamente tutte le procedure necessarie per fare in modo che, anche a livello tributario e per i rapporti con l’Unione Europea, gli operatori del settore possano beneficiare di agevolazioni e procedure più veloci”.

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