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Finta laurea in Psicologia, la Rizzi a processo?

Il sostituto procuratore Leonardo Lesti ha chiesto infatti il rinvio a giudizio per l’esponente bresciana del Carroccio, contestandole il reato di falso in atto pubblico.

(red.) Sembrava fosse calata una cortina di silenzio sulla vicenda della presunta finta laurea in psicologia dell’ex assessore lombardo Monica Rizzi, leghista doc, ma così non è.
Il sostituto procuratore Leonardo Lesti, secondo quanto riferisce “Il Giorno”, ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per l’esponente bresciana del Carroccio, contestandole il reato di falso in atto pubblico.
Il titolo in discussione è una qualifica universitaria ottenuta a Ginevra e presentata per ottenere una consulenza del valore di 1000 euro quando l’ex assessore (era il 2005) presentò in Provincia a Brescia un curriculum in cui faceva menzione di una qualifica universitaria ottenuta all’ateneo di Ginevra.
La consulenza assegnata alla bionda camuna avvenne all’interno del progetto “Equal” per il rilancio delle imprese sociali e dei parchi del territorio.
Nel documento presentato da Rizzi veniva elencata, oltre al diploma in Ragioneria, anche la frequenza di una scuola di specializzazione in Psicologia infantile di Ginevra con cui avrebbe ottenuto un “diploma Psicologia infantile”.
Un titolo che però non risulta negli archivi dell’Ordine degli psicologi che anzi aveva contestato all’ex assessore l’utilizzo della qualifica di psicoterapeuta infantile.
E mentre il legale di Rizzi, l’avvocato Alessandro Diddi smentisce che la sua assistita abbia mai fatto menzione di tale titolo di laurea, tuttavia l’ipotesi che per l’accusa di falso in atto in pubblico la fedelissima bossina sia chiamata a giudizio si fa sempre più concreta. MA non si tratta dell’unico guaio giudiziario per l’ex assessore allo Sport perché risulta anche indagata per attività di “dossieraggio” ai danni di esponenti del partito, finalizzata a favorire l’elezione di Renzo Bossi, figlio del senatur della Lega Nord.

 

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