Carabiniere eroe devolve denaro figlie vittima

Ivano Gatti, l'appuntato dell'Arma che lo scorso 4 marzo bloccò e disarmò Mario Albanese dopo l'eccidio, ha donato il premio ricevuto alle tre bimbe rimaste senza mamma.

(red.) Ivano Gatti, l’appuntato dei carabinieri che la mattina del 4 marzo scorso ha fermato e disarmato Mario Albanese, l’uomo che a San Polo aveva appena ucciso quattro persone, tra cui l’ex moglie, madre delle sue due bambine, Francesca Alleruzzo e la figlia di prima nozze della donna, Chiara Matalone, oltre al fidanzatino 19enne della ragazza, Domenico Tortorici e l’amico della maestra elementare, Vito Macadino, ha devoluto alle tre bambine rimaste orfane della madre il premio in denaro che aveva ricevuto per il suo gesto dal Comando generale dell’Arma.
Nel pomeriggio di lunedì il militare ha incontrato lo zio delle bambine, cui sono state affidate dopo l’omicidio della loro madre. L’Appuntato dei Carabinieri, quella tragica notte, era riuscito ad intervenire prima che l’autore della strage si togliesse la vita, facendolo desistere dal suo proposito, disarmandolo e consegnandolo ai colleghi intervenuti sul posto. Quindi aveva prelevato le tre bambine, di 10, 7  e 5 anni, dalla villetta in cui il camionista era entrato per sparare alla sorellastra e al suo ragazzo, affidandole alla sua compagna in attesa dei soccorsi.

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