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Sisma, Capriano: “Stop allo stoccaggio gas”

La richiesta del Comitato alle autorità competenti dopo il terremoto che ha colpito l'Emilia e la Pianura Padana. "Attività a rischio di incidente rilevante".

(red.) Sospendere le attività di stoccaggio di gas metano. Dopo i drammatici eventi di martedì, un nuovo sisma che ha colpito l’Emilia e anche alcune località del  Mantovano, il coordinamento dei comitati ambientalisti della Lombardia e il Comitato Civico Salute e Ambiente di Capriano del Colle (Brescia) hanno scritto una lettera alle autorità competenti di fermare “l’attività di stoccaggio  e di stoccaggio in sovrapressione del metano, attività di stoccaggio considerata attività a rischio di incidente rilevante” (come previsto dal Decreto legislativo 344/199 “Direttiva Seveso”), “con rischio di sismicità antropica indotta, subsidenza, emissioni fuggitive di metano, emissioni puntuali di metano, attività in corso mediante immissione nei pozzi esausti nel sottosuolo della Pianura Padana”.
Un’altra richiesta riguarda poi la sospensione dei “progetti in essere nella fattispecie l’ impianto di stoccaggio di Capriano (visto la persistente attività sismica che coinvolge anche indirettamente il nostro Comune), i progetti autorizzati ed i progetti in corso di valutazione presenti nell’intero territorio della Pianura Padana identificata dal Ministero dell’Ambiente come “Provincia degli Idrocarburi” la cui estensione va dal territorio del milanese fino all’Alto Adriatico su 115.000 kmq”.
Nella missiva il Comitato Civico Salute e Ambiente di Capriano, che si batte contro la realizzazione di un deposito di gas metano che Edison vorrebbe realizzare nel territorio del comune, chiede anche “che si proceda ad una approfondita comparata analisi con commissione interdisciplinare pubblica di esperti non solo di tecnici interni delle società di stoccaggio, che si proceda ad una corretta diffusa informazione dei cittadini sulle attività di stoccaggio, che si proceda ad una corretta partecipazione dei cittadini alle scelte energetiche sul territorio e nel sottosuolo secondo quanto previsto dalla Convenzione Europea di Aarhus del 1998”.

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