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Padre omicida-suicida aveva problemi finanziari

Secondo quanto raccontato dalla moglie, l'uomo, che si è gettato dal sesto piano con i figli di 14 mesi e quattro anni, era disoccupato da tempo e depresso.

(red.) Era depresso per motivi economici l’uomo di 41 anni, Marco Turrini, che lunedì mattina ha gettato i due figli di 4 anni e 14 mesi dalla finestra di casa al sesto piano di via Cremona a Brescia, al civico 49, e, dopo aver tentato di farlo anche con la moglie Elena, si è gettato nel vuoto.
Il particolare emerge dai primi accertamenti della polizia che hanno ascoltato la donna, di professione infermiera, in stato di grave choc all’ospedale. Parenti e vicini di casa hanno detto che da circa un anno l’uomo, un pubblicitario, era rimasto a casa dal lavoro, e che era da tempo in sofferenza per depressione anche se non risulta che fosse in cura presso le autorità sanitarie.
Secondo quanto riferito dalla Squadra mobile di Brescia, che segue le indagini sul caso, non risulterebbero altri gesti violenti o autolesionistici nel suo passato. L’agente pubblicitario è incensurato e, nonostante una forma di depressione evidente che lo attanagliava da molti mesi, non aveva mai commesso gesti inconsulti nè verso gli altri nè verso se stesso. E’ emerso anche che, qualche anno fa, il padre del 41enne si era tolto la vita.
Dalla prima ricostruzione della dinamica di quanto accaduto in via Cremona, Turrini ha prima gettato i figli, una femminuccia di un anno, Benedetta e un maschietto di quattro anni e mezzo, Samuele, poi ha tentato di fare lo stesso con la moglie, senza riuscirci, e quindi si  lanciato egli stesso.
“Se volevi spaventarmi ci sei riuscito, ma adesso dai metti giù la bambina”, sarebbero state le ultime parole dette da Elena Morè, la moglie. Secondo la ricostruzione degli investigatori, durante una discussione peraltro non particolarmente accesa sul lavoro di lui, Turrini ha aperto la finestra del soggiorno, dove erano presenti anche i due bambini già vestiti e pronti per uscire.
Senza parlare o minacciare in alcun modo la moglie ha preso la bimba in braccio davanti alla finestra e l’ha buttata di sotto. Subito dopo ha preso il maschietta e ha fatto lo stesso. Elena Morè, impietrita, per alcuni secondi non ha saputo reagire, poi è corsa fuori casa per chiedere aiuto. Il marito l’ha raggiunta su un pianerottolo del piano sottostante e ha aperto un’altra finestra, cercando di gettarla nel vuoto. Infine quando ha visto giungere i primi vicini di casa ha lasciato andare la donna e si è buttato.
Via Cremona era già stato teatro, qualche mese fa di un altro terribile episodio di cronaca: a dicembre era stato scoperto l’omicidio di un indiano, il cui corpo era stato rinvenuto in una valigia nell’androne delle scale di una palazzina del quartiere.

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