Civica Brescia, “iniziare la raccolta porta a porta”

L'associazione ha invitato sindaco e assessore Vilardi ad avviare la sperimentazione per una seria differenziazione dei rifiuti. "Siamo fermi a undici anni fa".

(red.) La Civica Brescia ha chiesto che la Leonessa d’Italia si converta alla raccolta differenziata porta a porta. “L’ultimo rapporto ambiente pubblicato da Arpa l’11 maggio, che analizza la raccolta  paese per paese, non fa che confermare che solamente il sistema raccolta “porta a porta” dà risultati soddisfacenti”, si legge in una nota dell’associazione.
Brescia, infatti, oggi è ferma al 40,4% di raccolta differenziata (fatta con i cassonetti), con una produzione di rifiuti per abitante pari a 2,1 kg al giorno. A Bergamo, dove esiste invece il meccanismo di raccolta “porta a porta”, la raccolta è al 50,8%, con 1,4 kg di rifiuti per abitante. “La raccolta differenziata è un obbligo imposto e disciplinato Decreto Lgs. n. 152/2006”, ha precisato l’associazione. “Ogni cittadino ha l’obbligo per legge di provvedere alla raccolta differenziata in modo da riutilizzare alcuni materiali recuperabili (plastica, vetro, carta e metalli ecc.). Inoltre, la raccolta a domicilio viene attuata da molti comuni con l’ausilio di cooperative di  solidarietà sociale che utilizzano soggetti svantaggiati inserendoli in tal modo nel mondo del lavoro”.
Nel 2000 un rapporto ambiente di Asm certificava che la raccolta differenziata a Brescia si attestava al 37,6% e ogni cittadino produceva circa 2 kg al giorno di rifiuti. In undici anni le cifre sono variate di poco. Per questo motivo i rappresentanti di Civica Brescia ritengono che portare nell’inceneritore bresciano anche i rifiuti di 60 comuni bergamaschi non sia “nell’interesse della salute dei cittadini. Chiediamo quindi un controllo oggettivo di quanto e cosa viene smaltito nell’impianto del termoutilizzatore, e anche un un gesto deciso per ridurre i rifiuti da bruciare, iniziando la raccolta porta a porta, almeno all’inizio in via sperimentale in una circoscrizione, coinvolgendo con assemblee ad hoc tutti i cittadini”.

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