“Una casa-ufficio intestata alla Lega”

Così l'ex ministro Roberto Calderoli ha spiegato la funzione dell'immobile a Roma pagato con i soldi del partito. "Questa storia mi ha fatto un male pazzesco".

(red.) Una ”casa-ufficio intestata alla Lega”. Così Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, ha spiegato al Corriere della Sera la funzione dell’appartamento sul Gianicolo in cui risiede a Roma. ”Il problema”, ha aggiuntoriferendosi a Roberto Maroni, “concordiamo, non esiste. Salvo che questa vicenda mi ha fatto un male pazzesco”.
L’ex ministro ha spiegato che si tratta di ”una casa utilizzata da un anno e mezzo come ufficio per il lavoro per il partito”. ”Serviva un luogo riservato dove trattare, anche con l’opposizione. E poi il mio ministero”, ha aggiunto, “era senza portafoglio, non avevo l’alloggio come altri”.
Non sembra placarsi, dopo la notizia dell’appartamento che sarebbe stato pagato appunto con i soldi del Carroccio, la bufera che ha travolto il partito del senatur Umberto Bossi, dimessosi da segretario della Lega e a cui hanno fatto seguito altre dimissioni “eccellenti”, tra cui quelle del figlio Renzo (era stato eletto a Brescia alle regionali del 2010), dell’oramai ex assessore allo Sport Monica Rizzi e dell’ex presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni.
Maroni nuovo segretario federale? ”Ha detto che sosterrà Bossi, se si ricandiderà”, ha detto Calderoli, per il quale nulla è cambiato con la vicenda dei dossier: ”Troveranno una soluzione unitaria”.

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