Anche Calderoli nello scandalo del Carroccio?

Secondo i Noe di Roma ci sarebbe un affitto a suo carico (2.200 euro) pagato con i soldi del partito. L'ex ministro si difende "E' solo fango".

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(red.) E’ guerra senza esclusione di colpi all’interno della Lega Nord. Dopo le voci sul dossieraggio a carico di Roberto Maroni, dopo le dimissioni dell’assessore regionale bresciana Monica Rizzi, dopo il passo indietro di Umberto Bossi e del figlio, ora un altro esponente maximo sarebbe al centro della bufera che coinvolge il movimento. Si tratta di Roberto Calderoli, accusato di pagare l’affitto di casa con i soldi del partito.
“Con i soldi della Lega Nord veniva pagato l’affitto di casa dell’ex ministro Calderoli”, questo è quanto emerso dagli atti sequestrati ed esaminati dai carabinieri del Noe di Roma. Si tratta di un canone di 2.200 euro mensili per un appartamento in via Ugo Bassi al Gianicolo. Le indagini fanno parte del filone d’inchiesta sulla Lega condotto dai pubblici ministeri di Napoli Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Greco.
I carabinieri del Noe hanno interrogato il proprietario dell’appartamento che avrebbe confermato. Calderoli ha subito diffuso un comunicato in cui ha dato spiegazioni riguardo alla notizia: si tratta di un appartamento il cui affitto viene sì pagato dalla Lega Nord e gli è stato dato in uso come residenza ma è anche un ufficio dove viene svolta l’attività politica del partito. “Mi si infanga per aver avuto in dotazione da parte del movimento una casa-ufficio dal costo di 2.200 euro al mese, quando io ne verso mensilmente 3 mila di euro alla Lega Nord” ha dichiarato.

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