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“The Family”, la cartella con le spese dei Bossi

Fra i documenti dell'ex tesoriere Belsito "i rimborsi" della famiglia del senatur: dalle multe del Trota, alla ristrutturazione della villa a Gemonio, alle cure mediche.

(red.) Nella cartella “The Family”, rinvenuta dagli inquirenti nella cassaforte di Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega Nord sarebbero annotate tutte le spese “personali” sostenute dal Carroccio per le multe del Trota, la ristrutturazione della casa di Gemonio, la polizza di assicurazione, le spese per le cure mediche. Secondo gli investigatori tutti elementi che riguarderebbero i pagamenti in favore dei familiari di Umberto Bossi.
Le carte prelevate dai carabinieri del Noe, su ordine delle procure di Milano e di Napoli, raccontano il cuore dell´inchiesta, ovvero l´uso che si ritiene privatistico del denaro della Lega.
Si tratta di un centinaio di pagine che, a cominciare da quella con l´intestazione che Belsito aveva dato all´insieme di fatture, ricevute, bonifici bancari, estratti conto, notifiche di contravvenzioni e altro materiale, dal 4 aprile è all´esame degli inquirenti: la scritta in grassetto è “The family”; più sotto, i nomi Umberto, Sirio, Renzo (che nei giorni scorsi si è dimesso da consigliere regionale, carica per la quale era stato eletto con 13 mila preferenze nella circoscrizione Brescia), e un solo cognome, quello di Bossi. All´interno, una sottocartella con il nome Umberto.
Tra i documenti ritenuti più interessanti, un bonifico da 779,38 euro per il pagamento della polizza sulla casa di Bossi a Gemonio diretto a una compagnia assicurativa e che ha come ordinante la Lega Nord. Il fax con conferma di pagamento partì dalla segreteria dello stesso Belsito, all´epoca sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri. C´è poi la fattura dell´architetto per “l´ampliamento edificio residenziale Comune di Gemonio”. Ci sono anche un assegno del Banco di Napoli da 2mila euro firmato da Francesco Belsito in qualità di segretario amministrativo federale del Carroccio e, nella stessa data, il 17 luglio 2010, alla stessa banca, il pagamento di alcune tasse a carico di Umberto Bossi, 1.300 euro.
Dal Carroccio provenivano i soldi per il pagamento delle contravvenzioni stradali a Renzo Bossi, proprietario di un´Audi A6 che ha collezionato una serie di multe. A rilevare le infrazioni, dall´eccesso di velocità al transito in centri storici chiusi al traffico alla sosta sul marciapiede, polizia stradale e vigili urbani di Bologna, Modena, Milano, Rovigo, Vicenza, Padova, e non solo. E si è scoperto che una collaboratrice del tesoriere, Tiziana Vivian, ha adoperato la carta intestata della presidenza del Consiglio per trasmettere a un consulente l´elenco delle multe contestate a Renzo Bossi.
La cartella contiene anche un bonifico di 9.901,62 euro partito dal conto della Lega Nord alla filiale di Roma del Banco di Napoli a favore degli Istituti di ricovero e cura dove è stato operato Sirio, figlio del leader della Lega. Nel fascicolo ci sono anche le fatture della clinica. Tra i documenti, anche la fattura del dentista di Umberto, 1.500 euro. Mercoledì la cartella “The family”, con altri atti dell´inchiesta, è stata trasmessa alla Procura di Napoli al procuratore regionale della Corte dei conti della Campania Cottone. Il procuratore Cottone, qualora venisse accertato il danno erariale per l´uso improprio dei contributi alla Lega, potrebbe avviare un´azione di responsabilità nei confronti dell´ex tesoriere e disporre il sequestro di beni.
E intanto, in Emilia, indagano due procure: Bologna e Reggio. La seconda ha già iscritto quattro nomi sul registro degli indagati. L´inchiesta è scattata dopo l´esposto di Marco Lusetti, ex vicesegretario dell´Emilia espulso dal Carroccio dal bossiano di ferro Angelo Alessandri,fino a pochi giorni fa presidente della Lega Nord.

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