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Rizzi: “Con Maroni alla guida duriamo sei mesi”

Per l'assessore regionale la leadership appartiene solo al senatur. "Senza di lui il Carroccio ha i giorni contati". Renzo Bossi? "Una bella testa, tornerà in politica":

(red.) “Sei mesi”. Con Maroni alla guida del partito, secondo la bresciana Monica Rizzi, il Carroccio ha i giorni contati.
Un giudizio che l’assessore regionale allo Sport, il cui nome comparirebbe nelle intercettazioni telefoniche dell’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito (che si definisce un “capro espiatorio” della bufera giudiziaria che si è abbattuta sul movimento e sulla famigliari Umberto Bossi), non riguarderebbe solo l’ex ministro dell’Interno, ma che si estende a tutti gli altri esponenti, compresi i componenti dell’attuale “triumvirato” chiamato a guidare la Lega sino al prossimo Congresso federale, dopo le dimissioni del “Capo”.
“Senza Bossi”, ha detto Rizzi ai microfoni de “La Zanzara” di Radio 24, “la Lega è finita, ci votano solo perchè c’è lui”.
Una leadership indiscussa, quindi, per la politica bresciana, definita da sempre come una dei fedelissimi che fanno parte del cosiddetto “cerchio magico” del senatur e che non esita a difendere a spada tratta tutti i componenti della “Family” dell’Umberto, soprattutto Renzo detto “Il Trota”, il delfino mancato, contro il quale sono emersi anche i video girati dal suo ex autista, che ha mostrato come l’ex consigliere regionale prendesse disinvoltamente il denaro che gli veniva passato dalle casse di via Bellerio.
Rizzi definisce l’ex autista e guardia del corpo del “Trota” come “un verme” e “un infame”, sottolineando l’umanita che Bossi Jr. avrebbe sempre dimostrato nei suoi confronti.
L’esponente leghista, che nel 2010 guidò Renzo nella campagna elettorale a Brescia, non crede che il suo protetto utilizzasse le casse del Carroccio come “bancomat” personale, sottolineando che “quando usciamo insieme spesso mi chiede lui dei soldi, 50 euro, che poi mi restituisce. Non ci credo”.
Un ritorno del Trota in politica è possibile? Rizzi dice di sì, una volta chiarita tutta la vicenda. E contrariamente a quanto è sempre stato detto, ha sottolineato l’assessore camuna, Renzo “ha un quoziente di intelligenza più alto di quello che credete voi, una bella testa. E ha dimostrato di non essere attaccato alla poltrona”.
Rosy Mauro, invece, ha detto Rizzi, “non deve dimettersi, fa bene a resistere. Anch’io sono stata vittima di un attacco mediatico e sto uscendo bene da due vicende giudiziarie” (un’inchiesta per presunto dossieraggio e per un titolo di laurea millantato). Rizzi ha concluso l’intervista affermando di avere visto e mai incontrato Belsito, l’ex tesoriere indagato per truffa ed appropriazione indebita.

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