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Lega, su Radio Padania la rabbia della base

Vanno in onda sulle frequenze dell'emittente del partito di Bossi le reazioni degli elettori del Carroccio. Chi parla di "complotto", chi auspica "un po' di pulizia".

(red.) C’è chi parla di ”dittatura sudamericana’. E c’è chi invoca ”un po’ di pulizia”. Va in onda anche su Radio Padania la reazione a due facce dell’elettorato leghista, ”indignato” ma anche ”preoccupato” per le indagini di tre diverse procure sul tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito.
Radio Padania, che ha gli studi nella sede della Lega in via Bellerio, ha dato praticamente in diretta la conclusione della ”gentile visita” di Carabinieri e Guardia di Finanza, come l’ha definita l’eurodeputato Matteo Salvini che in onda ha ricordato che le perquisizioni sono avvenute ”proprio mentre migliaia di nostri militanti stavano depositando le liste”.
E’ stata questa una coincidenza sottolineata anche da numerosi ascoltatori che si sono spesso scagliati contro il pm John Henry Woodcock, ”una garanzia per questa inchiesta e al quale chiederemo i danni”. Bruno da Brescia sottolinea la ”tempistica che sa un po’ di politica” e altri ascoltatori più apertamente spiegano che “c’è una dittatura in Italia e nessuno se ne accorge. Vogliono far morire la Lega prima di andare alle elezioni”. ”Quei signori che stanno perquisendo la Lega sono collaborazionisti degli invasori”, spiega Carlo che telefona dalla provincia di Brescia.
C’è anche chi dà un’altra lettura, collegando l’inizio dell’inchiesta al presunto mancato incontro tra Bossi e Monti e in generale al fatto che la Lega sia all’opposizione, mentre altri parlano di ”travaso della persecuzione berlusconiana ai nostri danni”. ”Non accettiamo le critiche”, ha detto Daniele da Brescia, “perchè la Lega è l’unico partito onesto rimasto. Pd e Pdl hanno centinaia e forse migliaia di indagati e centinaia e forse migliaia di condannati”.
Ma ”quando indagano tre procure una certa preoccupazione ci può essere” e Maurizio da Milano, che si definisce ”maroniano di ferro”, non è l’unico a pensare che ”un po’ di ordine e di pulizia sia il caso di farlo”. ”Voterò sempre e comunque Lega”, ha detto poi Mike dalla provincia di Monza e Brianza, “ma è ora di fare piazza pulita, di farsi un esame di coscienza e ricominciare da capo con la militanza”. ”Io la penso come Maroni”, ha aggiunto un altro ascoltatore, “di fronte alla possibilità che questo Belsito non sia la persona più adatta a gestire i fondi, bisogna fargli fare questo benedetto passo indietro”.

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