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Cava Piccinelli, niente Cesio 137 nella falda

Lo assicura il comune di Brescia che ha appena ricevuto i risultati degli ultimi controlli dell'Arpa. Il monitoraggio del sito andrà comunque avanti.

(red.) Il comune di Brescia dal 2006 monitora la situazione all’ex cava Piccinelli di San Polo, contaminata da cesio 137. E ora ha effettuato un nuovo controllo che, stando ai risultati diffusi, esclude la presenza di inquinamento radioattivo nella falda.
Lo dice una nota della Loggia che sottolinea come il comune abbia “predisposto a partire dal gennaio 2006, a proprie spese, quattro piezometri (piccoli pozzi del diametro di circa 10 cm), due a monte e due a valle idrogeologico al fine di poter effettuare controlli radiometrici e chimici sulle acque di falda prima e dopo la discarica”.
“Il costante monitoraggio degli inquinanti e dello stato di salute del nostro territorio è una delle attività principali e di maggiore rilievo per il settore ambiente”, continua l’assessore Paola Vilardi. “Il nostro impegno è massimo e muove da un’attenta analisi delle criticità che purtroppo da parecchi anni affliggono l’area della nostra città. Per questo ho chiesto un nuovo monitoraggio della ex cava Piccinelli. Un’iniziativa che è interamente a carico del Comune, ma che ritengo necessaria per tenere sotto controllo il rischio ambientale e quindi la salute dei cittadini”.
Nell’ambito dell’attività di controllo periodica sulla discarica, “Il Comune di Brescia ha richiesto nell’agosto 2010 ad Arpa di effettuare nuovi campionamenti delle acque di falda per verificare se, come nelle precedenti indagini, la discarica non determina alcuna contaminazione da isotopi radioattivi delle acque sotterranee”.
Nel settembre 2011 Arpa ha trasmesso la relazione tecnica relativa alla richiesta della Loggia nella quale, tra gli altri aspetti, si faceva presente che “al fine di consentire un monitoraggio completo dello stato quali-quantitativo delle acque sotterranee all’area di studio, si rende necessario ripristinare l’accesso ai piezometri esistenti (in particolare il Pz2 di monte) e realizzare dei nuovi piezometri di valle rispetto al piazzale in oggetto, oltre ad accedere al fondo cava”.
Vista la complessità del tema che riveste aspetti di salute pubblica ed ambientali la prefettura di Brescia ha convocato il tavolo tecnico relativo alle radiazioni ionizzanti negli ambienti di vita a cui partecipano oltre alla prefettura stessa, l’Arpa, l’Asl, l’Ispettorato del lavoro e i vigili del fuoco. Nel tavolo tecnico che si è riunito presso nel dicembre 2011 il Comune di Brescia ha comunicato la sua disponibilità a mettere in opera entro la prima decade di febbraio i due piezometri andati distrutti, e ad effettuare con Arpa sopralluoghi e rilievi topografici per la definizione con precisione dell’altezza della falda rispetto al piano campagna della discarica.
Il 10 febbraio si sono concluse le operazioni di scavo dei due nuovi piezometri a spese del Comune, mentre in il 28 febbraio l’Arpa ha effettuato i campionamenti delle acque sotterranee dei quattro piezometri. I risultati sono stati trasmessi al comune facendo presente che “tali analisi non hanno evidenziato la presenza di Cesio 137 in concentrazioni superiori ai livelli minimi rilevabili, né la presenza di altri radionuclidi artificiali in concentrazioni rilevabili.”
Per la Loggia “le analisi confermano quindi che non è in atto alcuna contaminazione da radionuclidi delle acque sotterranee da parte della discarica Piccinelli. Si fa inoltre presente che il 30 gennaio 2012 il gestore dell’acquedotto comunale, società A2A, ha comunicato che dalle verifiche effettuate sull’acque dei pozzi dell’acquedotto di Buffalora e Frao, non è emersa alcuna contaminazione da sostanze radioattive”.
Il Comune di Brescia in accordo con Arpa continuerà comunque l’attività di verifica della situazione ambientale della discarica.

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