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Albanese non parla davanti al pm Chiappani

Il camionista non risponde alle domande ed emergono nuovi particolari: l'uomo aveva precedenti, ma non per stalking. I vicini: "Mai liti violente tra i due".

(red.) Non ha risposto alle domande del pm. Mario Albanese, il camionista di 34 anni che nella notte tra sabato e domenica ha ucciso la ex moglie, un suo amico, la figlia di lei e il fidanzatino, è rimasto zitto davanti al pm Antonio Chiappani. E’ accusato di omicidio plurimo aggravato.
Non ha voluto dare la sua versione dei fatti, ma dalle indagini per ora non emergono atteggiamenti particolarmente violenti verso la ex, nulla che potesse far pensare alla tragedia che invece si è consumata in via Raffaello.
Albanese, che è originario della provincia di Bari, 15 anni fa era stato arrestato per contrabbando, aveva avuto problemi con la giustizia per truffa e reati contro il patrimonio, ma mai per comportamenti violenti. Certo, con Francesca Alleruzzo, maestra di 45 anni con cui aveva avuto tre figlie, la situazione era complicata. Da due anni si erano separati, ma ancora si frequentavano.
Probabilmente il 34enne pensava di poter mettere a posto le cose, ma quando si è accorto che la donna vedeva un altro (Vito Macadino, 52 anni, pure freddato in via Raffaello) in lui è scattata una terribile gelosia. Non c’erano però stati gesti violenti prima, verso Francesca, nessuna lite plateale.
Cosa è accaduto, quindi? Le indagini degli inquirenti dovranno fare chiarezza su una vicenda che ha ancora molti punti oscuri. Anche il quartiere fatica a credere a quanto accaduto. “Per me è stato un fulmine a ciel sereno”, ha detto un vicino di casa, “io abito di fronte e qui ci conosciamo tutti. Lui lo vedevamo spesso, si frequentavano abbastanza. Non è mai accaduto niente da far pensare a una tragedia simile”.

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