Cromo VI, “il comune non ha mosso un dito”

Il Pd di Brescia concorda con la Castelletti: un consiglio comunale straordinario. "Perchè in tre anni le istituzioni non si sono mosse nonostante i rilievi tragici?".

(red.) Il Partito Democratico di Brescia è intervenuto sulla questione cromo esavalente. “Da quando l’attuale giunta comunale ha assunto le sue prime decisioni, quasi sempre disinteressandosi dei temi ambientali, il Pd si è mobilitato nel contrastare tali decisioni sbagliate e per proporre politiche atte a ridurre i livelli di inquinamento della città di Brescia. Oggi”, prosegue il testo, “nuovi preoccupanti dati vengono segnalati dall’Arpa riguardanti la zona sud di Brescia, tra il villaggio Sereno e la zona di Chiesanuova, per l’inquinamento da cromo nella prima falda, che ha superato di 12.500 volte i limiti di legge, cioè 5 microgrammi per litro. Dati che peraltro seguono di pochi giorni quelli relativi a una discarica di Buffalora, dove l’Arpa ha rilevato la presenza massiccia di sostanze nocive”.
Secondo l’opposizione lascia perplessi “il fatto che la situazione sia rimasta ferma dal 2008, quando si trovarono 500mila microgrammi per litro nei pozzi vicino alla ditta di cromature dove era uscito il veleno: cosa hanno fatto le istituzioni in questi tre anni?  Leggiamo, poi, che il comune sta mettendo a punto un piano di bonifica e intanto si gestisce l’emergenza chiudendo i pozzi, ma è evidente che un inquinamento così grave e pericoloso che sta colpendo oltre cento pozzi da ormai tre anni non si può certo classificare come un’urgenza imprevista. Parlare di emergenza per un problema che si sta trascinando da anni non è corretto: i monitoraggi dell’Arpa avevano evidenziato livelli anomali anni fa e peggioramento costante della situazione. E allora perché non è stato fatto nulla? Perché si è dovuto arrivare al dato allarmante più recente per iniziare la messa a norma e avviare un risanamento?”.
“Anche il nostro Partito”, conclude la nota dei Democratici, riferendosi alle dichiarazioni di Laura Castelletti, ” richiede la convocazione di un consiglio comunale tutto dedicato ai temi ambientali per poter conoscere con assoluta precisone quali le situazioni di inquinamento che colpiscono Brescia, in modo che con precisione si possa affrontare la situazione e proporre soluzioni concrete per tutelare la salute dei cittadini”.

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