Enpap: “Acquisto dopo lunga trattativa”

L'Ente nazionale di previdenza ed assistenza degli psicologi ha spiegato le modalità della compravendita dell'immobile di Roma al centro del "caso Conti".

(red.) Ci sono voluti ”una lunga trattativa”, iniziata nel 2010 dopo un’analisi del mercato partita nel 2009, e il ricorso ”a due società di consulenza immobiliare” all’Enpap, l’Ente nazionale di previdenza ed assistenza degli psicologi, prima di decidersi a rilevare l’immobile di via della Stamperia a Roma, acquistato lo stesso giorno dal senatore del Pdl, Riccardo Conti, attraverso l’immobiliare “Estate Due” di Brescia, che lo ha rivenduto all’Enpap poche ore più tardi, ad un prezzo più basso di 18 milioni di euro. E’ quanto emerge dal bilancio dell’Enpap.
L’immobile, come è stato rivelato ieri dal Tg La7, è stato ceduto il 31 gennaio scorso dal fondo Omega amministrato dalla società di gestione del risparmio specializzata in fondi immobiliari Idea Fimit al senatore pidiellino per 26,5 milioni di euro. Lo stesso giorno Conti lo ha rivenduto per 44,5 milioni di euro alla cassa degli psicologi, con un guadagno di 18 milioni di euro maturato in poche ore.
Ecco come viene descritta l’operazione immobiliare nel bilancio 2010 dell’Enpap, nella parte dedicata alle operazioni rilevanti successive alla chiusura dell’esercizio: ”nella seconda metà del 2009 fu avviata la raccolta di informazioni sugli immobili disponibili sul mercato di interesse per eventuali investimenti immobiliari. E’ emersa nel 2010 l’opportunità di acquisire un immobile di pregio, cielo-terra, al centro di Roma e dopo una lunga trattativa e la valutazione affidata a due società di consulenza immobiliare, alla fine del mese di gennaio 2011 e’ stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita di tale immobile adiacente a via del Tritone, per l’importo di 44,5 milioni di euro, oltre Iva”.
Nel bilancio si dice anche che ”l’immobile ha una propria rendita finanziaria legata agli introiti derivanti dall’affitto corrisposto dall’istituto bancario che occupa il primo e secondo piano (Intesa Sanpaolo, ndr.)” mentre ”i restanti spazi potrebbero inoltre essere utilizzati come sede dell’Ente, considerato che la sede attuale non è più adeguata a causa del trend esponenziale di crescita delle nuove iscrizioni e dell’evoluzione delle attività svolte, che hanno comportato il conseguente rafforzamento dell’organico”.
”Nel corso del 2009”, viene precisato, “l’Enpap si è attivato con un Avviso pubblico per la ricerca di un immobile a Roma. Le offerte degli immobili pervenute”, prosegue, “sono state tutte esaminate e su quella maggiormente rispondente alle necessità dell’Ente sono state effettuate 2 ‘due diligence’ da parte di primarie società per verificare il valore dell’immobile e la congruità del prezzo richiesto”.
”Il prezzo dell’immobile”, viene quindi sottolineato, “risultava in linea con i parametri dell’OMI dell’agenzia del Territorio per immobili con caratteristiche di pregio e collocazione simile”
Sulla vicenda è intervenuta anche banca Sanpaolo che ha precisato che “il fondo Omega non le appartiene”. Lo ha sottolineato la banca in una nota dopo le notizie sulla compravendita da parte del fondo di un palazzo in via della Stamperia a Roma, finito poi all’Enpap, che vede coinvolto il senatore del Pdl Riccardo Conti.
”Intesa Sanpaolo, al fine di assicurare un più completo quadro informativo, precisa che il Fondo Omega non è di sua proprietà ma è un’entità del tutto indipendente”, si legge nel comunicato.
La banca ”a seguito della cessione di una consistente porzione del proprio patrimonio immobiliare al fondo stesso, possiede una quota del 30% nel Fondo Omega, che è partecipato anche da altri investitori istituzionali. La gestione del patrimonio immobiliare del fondo Omega e quindi la definizione di un contratto di compravendita di un immobile sono di competenza di una SGR che gestisce il patrimonio immobiliare del Fondo Omega in autonomia, sulla base dei principi stabiliti dalla normativa del settore”. ”Pertanto la SGR, nel gestire il patrimonio immobiliare del Fondo Omega, non agisce per conto di Intesa Sanpaolo”, conclude l’istituto.

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