Quantcast

Aria malata, ma niente blocco

La decisione si è arenata, ancora una volta, sulla mancata chiusura delle strade provinciali. E intanto sono 11 le giornate consecutive di esuberi registrate dalle centraline Arpa.

(red.) Facciamo il punto della situazione: a Brescia gli esuberi da polveri sottili hanno raggiunto le undici (con i dati di venerdì 20 gennaio) giornate consecutive su tre delle quattro centraline Arpa dislocate in città e nell’hinterland, il dossier 2012 di Legambiente sulla qualità dell’aria colloca la Leonessa d’Italia fra i sette peggiori centri urbani per numero di giornate di esuberi (oltre 100) e per emissioni inquinanti da azoto ed ozono, ma, nonostante questa inquietante situazione oggettiva, domenica non scatterà alcun blocco al traffico.
Dopo dodici giorni consecutivi di Pm10 sopra i limiti, infatti, dovrebbe infatti esserci lo stop alle auto come previsto dall’accordo siglato in ottobre dai 21 sindaci della cosiddetta Area critica.
Giovedì si è toccato il decimo giorno, e venerdì, stando alle tabelle riportate da Arpa Lombardia, non si rilevano cambiamenti di rotta. La centralina del Broletto, infatti, si è fermata a 105 microgrammi al metro cubo di Pm10, quella al Villaggio Sereno segnava 97, 75 a Rezzato e 101 a Sarezzo. In totale: 11 giorni continuativi di superamenti.
Ebbene? Ad un passo dal 12esimo giorno sopra la soglia di allarme, l’unico punto fermeo è (oltre all’inquinamento) che domenica non ci sarà nessun blocco dei mezzi.
Sebbene i comuni abbiano siglato un patto che dovrebbe essere vincolate per la tutela della salute dei cittadini, tuttavia la decisione si è arenata sulla mancata chiusura anche delle strade provinciali.
Una eterna querelle che vede contrapposte Provincia e prefettura sulla competenza per l’emissione dell’ordinanza.
Nessuna delle due istituzioni, infatti, ha intenzione di agire senza conoscere la effettiva legittimità della decisione.
L’assessorato provinciale ai Lavori pubblici si è rivolto al ministero delle Infrastrutture per avere ragguagli ed il quesito è stato successivamente girato alla direzione generale per la sicurezza sulle strade, ma senza, fino a questo momento, ricevere delucidazioni in merito.
Per il Broletto, in ogni caso, testo della legge alla mano, la competenza è della Prefettura (articolo sette, comma tre, del nuovo Codice della strada) cui, nel caso dei tratti sovra comunali, spetta la decisione. Nell’articolo 6si legge anche che il prefetto può, “per motivi di tutela della salute, conformemente alle direttive del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sospendere temporaneamente la circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti sulle strade o su tratti di esse”.
In attesa che venga fatta chiarezza sui doveri spettanti alle istituzioni, l’assessore all’Ambiente in Loggia, Paola Vilardi, ha indetto, per la prossima settimana, un vertice con i sindaci dell’area critica per discutere del provvedimento delle targhe alterne.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.