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Via Rodi, valori nella norma in piscina

I risultati dell'Asl di Brescia sui campioni di acqua prelevati dopo l'episodio di intossicazione di 12 persone non rilevano carenze di tipo sanitario.

(red.) Irritazione agli occhi e fastidi respiratori accusati dai fruitori della piscina comunale di via Rodi a Brescia non sono da addebitare al cattivo funzionamento dell’impianto natatorio.
Lo hanno stabilito le indagini dell’Asl di Brescia, compiute a seguito dell’ultimo episodio di intossicazione avvenuto nella struttura il 14 novembre.
Dodici utenti della struttura gestita dalla srl Europa Sporting Club avevano chiamato il 118 a seguito di bruciori avvertiti alle vie respiratorie, a agli occhi.
Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso anche i tecnici dell’Azienda sanitaria locale che, dopo avere chiuso temporaneamente la piscina (poi riaperta alle 14 dello stesso giorno) avevano effettuato i primi rilievi e campionamenti dell’acqua. Tre delle persone ricoverate vennero poi dimesse nel giro di poco tempo.
L’Asl di Brescia rende ora noti gli esiti delle analisi sui campioni d’acqua di vasca prelevati il 14 novembre. Dai quali emerge “il rigoroso rispetto delle norme in termini di analisi del rischio per l’impianto nei confronti dell’utenza”, e anche “la regolare manutenzione dell’unità trattamento aria”.
Viene definita “marginale” la anomalia registrata il 14 novembre e che non sussistono “carenze di carattere sanitario”.

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