Parcheggio al Castello, 900 firme per il “no”

La petizione raccolta dal Psi con il “Comitato rispettiamo il Cidneo”. "Opera inutile, costosa e dannosa per il sito e il centro storico, il progetto venga tolto dal Pgt".

Più informazioni su

(red.) Sono 900 (anzi 901 per l’esattezza) le firme dei cittadini raccolte dal Psi contro il Parcheggio sotto il Castello.
La petizione è stata presentata ufficialmente al sindaco di Brescia Adriano Paroli il 14 dicembre.
La segretaria provinciale Maria Cipriano e il coordinatore del circolo Pd Brescia-centro Fabio Negrini sono tra i promotori del “Comitato rispettiamo il Cidneo”, nato alla fine di settembre.
Al comitato hanno aderito partiti e singoli cittadini  che non condividevano la scelta della giunta di “bucare il Cidneo per un po’ di posti macchina che avrebbero potuto trovare tranquillamente “ricovero” nel sottoutilizzato parcheggio  Fossa Bagni”.
“Tale parcheggio è”, per il Psi, “dannoso per la città”. I motivi sono molteplici: “è costosissimo (ogni giorno ci viene detto che le finanze comunali sono in sofferenza, sottolineano i rappresentanti del Partito Socialista), è a poca distanza dal parcheggio di Fossa Bagni che è sottoutilizzato, porta auto verso il centro, rende meno appetibile il servizio pubblico e penalizza la metropolitana, inciderà sulla viabilità e sulla vivibilità del quartiere di Crocifissa di Rosa, non solo nella fase di cantiere, ma anche successivamente, non è vero che si ripaga da solo con le tariffe pagate dagli utenti, perché da un lato i costi sono certi, dall’altro lato le entrate sono aleatorie, e comunque se anche si ripagasse da solo creerebbe un danno alla città perché il parcheggio Fossa Bagni avrebbe meno introiti, e così pure la metropolitana.”
Inoltre, evidenzia il Psi, “è già prevista la possibilità di usare gratuitamente l’autobus per percorrere il tragitto di una fermata, nel tratto sotto la galleria” ed “è inutile, dunque, e comunque il rapporto costi/benefici indica all’evidenza la erroneità della scelta di fare tale parcheggio”.
I sottoscrittori della petizione chiedono al primo cittadino “che il Pgt adottato venga modificato togliendo la previsione del parcheggio suddetto, e che comunque non si costruisca tale opera dannosa, inutile e costosa”.
Il segretario Psi Maria Cipriano ha ripercorso la storia della nascita del comitato, rimarcando l’assoluta contrarietà a quest’opera, definita “inutile, dannosa per il sito del Cidneo e oltremodo costosa in tempi in cui non sarebbe male evitare di spendere danaro pubblico per portare ancora auto verso il centro storico”. Per Cipriano “è la scelta di una giunta che non ha a cuore la valorizzazione del centro storico, considerato un hotel dalle porte girevoli, apertura al traffico, chiusura al traffico, e che trova la “giusta” collocazione (alla pari con il cubo bianco) in un Pgt all’insegna della cementificazione”.
Primo firmatario della petizione è Vasco Frati, già come assessore alla cultura nella giunta Trebeschi e Padula, quando diede avvio al recupero di San Salvatore e S. Giulia (oggi patrimonio Unesco, ndr.).
Frati ha sottolineato come la scelta di costruire questo parcheggio vada in una chiara direzione di “indirizzo che questa giunta vuole per il suo centro storico: un parcheggio a cielo aperto e l’aspetto di un megacentro commerciale, che nulla ha a che vedere con l’incentivazione di acquisti nelle botteghe del centro  ampiamente soffocate da centri commerciali esistenti e altri che questa giunta ha in animo di far sorgere”. “Non risulta”, ha evidenziato l’ex assessore, “che siano state operati accertamenti su quanto potrebbe emergere dagli scavi   tenuto conto anche della possibilità di esistenza di falde acquifere”.
Il coordinatore del circolo Pd Brescia Centro Fabio Negrini ha ricordato come anche moltissimi cittadini residenti nell’hinterland bresciano avessero chiesto di firmare la petizione contro il parcheggio, ma ciò non era possibile. Oltre alle motivazioni riportate dalla petizione stessa e ribadite da Frati e Cipriano, Negrini ha sottolineato come tale  opera “inciderà sulla viabilità e sulla vivibilità del Quartiere di Crocifissa di Rosa, non solo nella fase di cantiere, ma anche successivamente” e che “non è vero che si ripaga da solo con le tariffe pagate dagli utenti, perché da un lato i costi sono certi, dall’altro lato le entrate sono aleatorie, e comunque se anche si ripagasse da solo creerebbe un danno alla città perché il parcheggio Fossa Bagni avrebbe meno introiti, e così pure la metropolitana”. Inoltre, ha rimarcato il coordinatore Pd, “è già prevista la possibilità di usare gratuitamente l’autobus per percorrere il tragitto di una fermata, nel tratto sotto la galleria”, mentre “il rapporto costi/benefici indica all’evidenza la erroneità della scelta di fare tale parcheggio”.
Il coordinatore cittadino Psi  Stefano Giacomini  ha sottolineato  l’aspetto partecipativo dei cittadini bresciani  che si sono fermati, si sono informati su quest’opera e hanno testimoniato con la loro firma la propria contrarietà  alla realizzazione di questo parcheggio e in genere alla valorizzazione del centro storico. “Ciò”, ha concluso, “è di sprone a proseguire  con iniziative  facendoci interpreti di queste istanze”.
L’azione di protesta, ha proseguito il Psi, “si preannuncia forte, contro un’opera inutile e dannosa di cui si dovrebbe discutere anche in Circoscrizione Centro”.
“Per 600 posti auto si sventra un colle sulla cui densità interna ben poco si sa, spendendo – in fase di crisi – 23 milioni e 800mila euro. Dopo aver raccolto più di mille firme, non abbiamo intenzione di fermarci, ma avvieremo pubbliche azioni di protesta dando voce a tanti cittadini che con il progetto del Comune non sono proprio d’accordo”. “
Le firme “ufficiali” depositate sono 901, perché “cento erano già state acquisite prima che partisse tecnicamente la petizione”, ha spiegato il coordinatore cittadino Giacomini.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.