Quantcast

Cubo bianco, “profeta” non in patria

Mentre il progetto ha suscitato polemiche in città, alla Bim di Milano, dove è stato presentato, ha riscosso molto successo. Verrà illustrato anche a Las Vegas.

Più informazioni su

(red.) Deve ancora vedere la luce a Brescia, ma il “Cubo bianco” di largo Formentone ha intanto riscosso un grande successo all’Autodesk Bim Conference di Milano.
Il progetto, firmato da Giuliano Venturelli, che ha vinto il concorso d’idee lanciato dall’assessorato al Centro storico (per un investimento ipotizzato di circa 1,8 milioni di euro) è stato presentato in occasione del Building Information Modeling (Bim) dall’assessore Mario Labolani e dallo staff tecnico del comune.
Al suo interno, sui tre piani con un totale di mille metri quadrati, dovrebbero trovare posto una sala di lettura per studenti, uno spazio dedicato alle esposizioni temporanee e l’ufficio del Distretto urbano del commercio.
Palazzo Loggia, incurante delle polemiche e delle perplessità che l’ingombrante, costoso, ma esteticamente innovativo edificio ha suscitato in città, pare veramente intenzionata a costruirlo.
Il “Cubo bianco”, nei prossimi mesi, verrà presentato anche a Las Vegas nell’ambito della conferenza mondiale di Autodesk.
Il progetto è stato illustrato dall’assessore come determinante a colmare un vuoto urbanistico dettato da una demolizione del secolo scorso, e dal successivo trasloco della precedente pensilina.
Un edifico che, con il continuo rimando a spazi pieni e vuoti e con le sue caratteristiche di eco sostenibilità, ha incontrato l’interesse del pubblico.
Labolani ha sottolineato che tale realizzazione si inserisce nel piano dell’amministrazione comunale di rivitalizzazione del centro storico  e di via San Faustino, soprattutto in relazione allo stretto connubio che la sala studio avrà con il mondo dell’università.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.