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Cimiteri, incentivi per una sepoltura “sostenibile”

Le inumazioni in terra occupano sempre più spazio, e allargare i confini dei cimiteri è cosa complessa e molto costosa. Il comune sta cercando di correre ai ripari.

(s.s.) Seppellire un proprio congiunto è sempre un momento difficile. Ma ultimamente è diventato anche un problema, soprattutto in alcune zone della città. Perché le inumazioni in terra occupano sempre più spazio, e allargare i confini dei cimiteri è cosa complessa e molto costosa.
Così il comune di Brescia ha deciso una politica di incentivazione per favorire una sepoltura più “sostenibile” dal punto di vista dello spazio. “Ci rendiamo conto che fare discorsi di conti e spazi è particolarmente odioso per quanto riguarda i servizi cimiteriali”, ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani, “ma in alcune zone suburbane della città il problema del reperimento degli spazi è diventato stringente, e per questo abbiamo cercato la strada meno dolorosa”. Se al cimitero monumentale Vantiniano non c’è penuria di posti, alla Volta, Mompiano e San Francesco il problema non è più rimandabile.
Prima di tutto l’amministrazione vorrebbe incentivare la cremazione nel forno di Sant’Eufemia aperto dal 2004 e che serve tutta la provincia e anche alcune vicine come Sondrio, Como, Bergamo e Pavia. Per questo con la società Ser. Cim srl che gestisce l’impianto è stato concordato un ribasso del 20% delle tariffe per resti provenienti da operazioni di esumazione ed estumulazione del comune di Brescia. In tal modo, al termine delle concessioni (10 anni per le inumazioni in terra e 40 per le tumulazioni in loculo con camera stagna) il comune vorrebbe favorire l’incenerimento dei resti per poi essere richiusi in cellette, tombe di famiglia, loculi in cui è già presente un congiunto, ossario comunale o cinerari a seconda della scelta dei parenti.
Nel 2008 sono state 1.915 le cremazioni effettuate (490 di salme provenienti dal comune, 471 dalla provincia e 954 da fuori provincia), nel 2010 sono state 2.771 (705 dalla città, 735 dalla provincia e 1.331 da fuori). E poiché nella concessione di utilizzo del tempio crematorio alla società privata, il comune si è impegnato a contribuire alle spese di gestione per i primi dieci anni con contributo da ridurre in proporzione al numero di operazioni superiori a quelle previste nel piano economico, negli ultimi tre anni la Loggia ha risparmiato oltre 119mila euro grazie alla crescita di lavoro. Sia per la cremazione che per i servizi di sepoltura, il comune ha inoltre stabilito che per il 2012 i prezzi non subissero l’adeguamento Istat previsto, in modo da garantire per un anno le tariffe bloccate.
Infine, per la prima volta il comune ha introdotto l’utilizzo di loculi aerati. Si tratta di loculi esteticamente identici a quelli tradizionali ma privi della cassa interna di zinco, al fine di favorire una mineralizzazione più rapida dei feretri. Tali loculi hanno un costo dimezzato rispetto a quelli di vecchia concezione (da 700 a 900 euro circa contro 1.750 euro) e possono essere dati in concessione per dieci anni anziché quaranta. Al momento sono disponibili solo nel cimitero di Mompiano che è stato recentemente ampliato e attrezzato per ricevere queste strutture, ma a seguire saranno disponibili anche negli altri cimiteri in cui sono previsti dei lavori. Il piano triennale dei lavori pubblici 2012/2014 ha infatti previsto l’allargamento dei cimiteri di San Francesco, Stocchetta e Folzano.
“A Brescia ci sono migliaia di concessioni funerarie scadute da tempo. Per liberare spazio avremmo potuto chiedere ai famigliari il pagamento del rinnovo, oppure provvedere d’ufficio all’esumazione così come prevede il regolamento. In accordo con la giunta, però, si è deciso di non procedere in tal senso, rinunciando comunque ad un notevole introito, per non gravare sulle famiglie già colpite da lutti”, ha spiegato Labolani. “Abbiamo perciò concordato sconti sulle tariffe per incentivare la cremazione e l’utilizzo di loculi aerati e ricavare spazio in questo modo”. Nel 2012 il tempio crematorio cittadino sarà interessato anche da lavori di sistemazione strutturale, “al fine di creare spazi più idonei per il rispetto della privacy e creando zone più distinte per l’espletamento delle pratiche” ha spiegato Andrea Pirazzoli, responsabile dell’impianto per Ser. Cim srl. “Il forno di Brescia è già molto ben strutturato”, ha confermato Nora Antonini, responsabile del settore logistica tecnica del comune, “tuttavia sono necessari dei lavori in continuità con l’architettura esistente per renderlo ancora più funzionale anche per altri tipi di servizi”.
All’interno del sito del comune è possibile visionare il programma di esumazioni ed estumulazioni già concordato per il 2011 e 2012, ma anche il dettaglio per i servizi di cremazione e gli orari di apertura dei cimiteri in vista della commemorazione dei defunti.

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