Costalunga, la Loggia fa dietro front

Accolte in parte le osservazioni dei residenti e del Comitato "Amici di Costalunga" che avevano chiesto di rivedere i progetti di edficazione nel quartiere.

(red.) I cittadini bresciani residenti a Costalunga possono tirare un respiro di sollievo: l’amministrazione comunale ha fatto dietro-front sul progetto di edificabilità sui lotti individuati nell’area, rinunciato alla paventata “cementificazione” delle zone verdi del quartiere.
Sulla ipotesi di una urbanizzazione di alcune aree verdi si era accesa la protesta dei residenti, alcuni dei quali, riunitisi nel Comitato “Amici di Costalunga” avevano anche incontrato e discusso direttamente con l’assessore all’Urbanistica Paola Vilardi qualche settimana fa, chiedendo di ripensare al progetto della Loggia e salvaguardare il territorio.
Parte delle osservazioni del Comitato sono state dunque accolte dal comune che ha, di fatto, annullato ogni ipotesi di edificabilità su una delle due aree in discussione, ridimensionando inoltre i volumi previsti nella seconda. A riferire del passo indietro della Loggia è lo stesso Comitato che, successivamente all’assemblea pubblica, è stato invitato presso la sede comunale dell’assessorato all’Urbanistica dove è stato spiegato che, alla  luce delle osservazioni presentate dai cittadini, l’amministrazione ha deciso di rivalutare il progetto sull’ambito F relativo a Costalunga.
In via Lazzaretto (ambito F2) è stato quindi ritirato il progetto di trasformazione previsto nel Pgt che prevedeva l’edificabilità di un ampio lotto di proprietà Lonati e di mantenere invece il parco di circa 15.000 metri quadri.
In cambio verrà resa edificabile un’area di circa 1.200 metri quadri sulla quale comunque, l’amministrazione ha espresso l’intenzione di azzerare la superficie lorda edificabile, lasciando dunque “al verde” tutto l’ambito F2.
Nell’area indicata nel Piano di Governo del Territorio come F1 (16mila metri quadri in via Riccobelli) vien invece mitigato l’impatto: previsti 3.650 mq di parcheggi pubblici, mentre l’altezza massima degli edifici sarà limitata a 7,5 metri.

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