A Bedizzole la nuova generazione d’impresa: sold‑out per l’Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia
Oltre 200 partecipanti per l’edizione 2026 dell’Assemblea dei Giovani Imprenditori. Al centro il passaggio generazionale, la continuità delle imprese e il ruolo delle nuove generazioni.
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Bedizzole. A Palazzo Gambara, nel pomeriggio, si è parlato di futuro. L’Assemblea Annuale 2026 dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia ha richiamato oltre 200 partecipanti, registrando il tutto esaurito e confermando quanto il tema scelto – “Giovani Generazioni di Impresa” – sia oggi centrale per il sistema produttivo bresciano. Il passaggio generazionale, infatti, non è più una questione interna alle aziende: è diventato un nodo strategico per la continuità industriale del territorio.
La sessione pubblica, moderata dal giornalista di Radio Deejay Andrea Marchesi, ha portato sul palco alcune delle voci più autorevoli del mondo confindustriale: Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia; Stefano Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori lombardi; Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia; Barbara Ulcelli, presidente della Piccola Industria bresciana; Francesca Morandi di Siderweb e Antonio Rummo, direttore generale estero di Rummo S.p.A.
Il presidente dei Giovani Imprenditori bresciani, Francesco Veneziani, ha aperto il confronto con un messaggio chiaro: «Il passaggio generazionale non è soltanto un momento di successione, ma un processo che richiede dialogo e confronto tra generazioni». Un processo che, secondo Veneziani, deve essere accompagnato da nuove competenze, nuove sensibilità e una capacità di interpretare l’eredità imprenditoriale senza subirla.

Il tema è stato ripreso da Paolo Streparava, che ha ricordato come ogni passaggio generazionale sia una storia a sé: «Ci si può concentrare sugli aspetti tecnici o sulla condivisione familiare, ma al centro devono restare i valori fondanti dell’impresa. Senza di essi non può avvenire un passaggio di successo».
A portare i numeri è stata Barbara Ulcelli, che ha evidenziato un dato significativo: «Solo il 9% degli amministratori delle PMI bresciane ha meno di 40 anni. L’età media della governance è di 58 anni. Serve un cambio culturale: in Italia si pensa che certi ruoli si possano raggiungere solo a una determinata età. Il paradigma deve diventare meritocratico». Una fotografia che conferma la necessità di accelerare l’ingresso dei giovani nei processi decisionali.
Sul palco anche Stefano Rossi, che ha richiamato il contesto globale: «Viviamo in un mondo influenzato dalla geopolitica. Non è più possibile pensare a piani industriali di tre anni. Come Giovani Imprenditori possiamo portare contributi nel cambiamento. Con Linkers è ciò che stiamo provando a fare».
Durante l’Assemblea è stata infatti registrata una nuova puntata di “Linkers – Coraggio Generazionale”, il podcast dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia dedicato alle testimonianze sul passaggio generazionale. Francesca Morandi ha raccontato l’esperienza di Siderweb, oggi alla terza generazione, mentre Antonio Rummo ha ripercorso la storia della sua azienda alimentare. Tra i saluti finali anche l’intervento di Giuseppe Pasini, che ha portato l’esperienza del Feralpi Group.
La giornata si è chiusa con la tradizionale Cena di Fine Estate, organizzata anche quest’anno con finalità benefica a sostegno dell’associazione Diaphorà Kale, impegnata nella promozione dell’inclusione sociale e delle pari opportunità attraverso progetti educativi rivolti alla comunità.
A Palazzo Gambara, oggi, il futuro non è stato un concetto astratto: è stato un dialogo concreto tra generazioni, un confronto di idee e un impegno condiviso. Perché la continuità delle imprese, come è emerso chiaramente, non è mai un fatto automatico: è una responsabilità che passa di mano, ma che deve restare saldamente radicata nei valori che hanno costruito la storia industriale bresciana.




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