Imprese, Brescia cresce: 203 aziende in più nei primi sei mesi

Il capoluogo guida la provincia per nuove aperture e saldo positivo. Ma sul fronte dell'occupazione si registra un calo di oltre 5 mila addetti.

Brescia. Brescia continua a dimostrarsi una terra dove fare impresa resta una scelta concreta. Nei primi sei mesi del 2026 il numero delle attività presenti sul territorio provinciale è infatti aumentato, con un saldo positivo tra nuove iscrizioni e cessazioni. A trainare la crescita è soprattutto il capoluogo, che si conferma il comune bresciano con la maggiore capacità di attrarre e generare nuove iniziative imprenditoriali.
Secondo l’ultimo rapporto sulla struttura dell’attività produttiva elaborato dalla Camera di commercio di Brescia sulla base dei dati del Registro delle imprese, tra gennaio e giugno sono state registrate in provincia 4.040 nuove iscrizioni, a fronte di 3.520 cessazioni. Il saldo è dunque positivo per 520 imprese, portando il totale delle realtà iscritte al Registro a 117.146, contro le 116.626 di fine 2025.
Il tasso di crescita trimestrale bresciano, pari allo 0,65%, risulta superiore sia alla media lombarda, ferma allo 0,58%, sia a quella nazionale, allo 0,56%. Positivo anche l’andamento del comparto artigiano, che nei primi sei mesi dell’anno ha guadagnato 134 imprese.
È però il capoluogo a spiccare nel confronto tra i comuni della provincia. Brescia ha registrato 919 nuove aperture nei primi sei mesi dell’anno, contro 716 cessazioni, con un saldo positivo di 203 imprese.
Numeri che collocano la città nettamente al primo posto della graduatoria provinciale. Alle sue spalle si trovano Desenzano del Garda, con un saldo di +35, e Montichiari, a +24. Seguono Gavardo (+21), Travagliato (+17), Rovato e Castenedolo (+16), Verolanuova (+15), Manerbio e Capriolo (+12).
Nel complesso, la fotografia restituita dalla Camera di commercio è positiva: su 205 Comuni bresciani, 133, pari al 64,88%, hanno chiuso il semestre con più aperture che cessazioni. In 72 casi, invece, il saldo è negativo, mentre in 24 Comuni si è registrato un pareggio.
Brescia si conferma anche di gran lunga il principale polo imprenditoriale della provincia per numero di aziende presenti sul territorio. Al 30 giugno erano 24.850 le imprese con sede nel capoluogo, pari al 21,2% del totale provinciale. Seguono Desenzano con 3.159, Montichiari con 2.423, Rovato con 2.020 e Palazzolo sull’Oglio e Chiari, entrambi a quota 1.788.
Il dato più significativo arriva però dal confronto con l’occupazione. A fronte dell’aumento del numero delle imprese, gli addetti complessivi sono diminuiti. Al 30 giugno 2026 in provincia risultavano 518.505 lavoratori, 5.266 in meno rispetto ai 523.771 dell’anno precedente.
Anche in questa classifica Brescia mantiene il primato, con 138.630 addetti, mentre Montichiari supera Desenzano e si colloca al secondo posto con 10.156 lavoratori, contro i 10.035 del comune gardesano.
Un dato interessante arriva inoltre da Lumezzane: nonostante il numero delle imprese sia sceso rispetto ai livelli di vent’anni fa, quando erano 2.066, oggi il comune conta ancora 8.358 addetti, risultando quarto in provincia per occupazione.
Accanto alla crescita del tessuto imprenditoriale resta quindi una questione aperta: più imprese non significa necessariamente più lavoro. Il primo semestre del 2026 consegna al Bresciano un bilancio positivo sul fronte delle aziende, ma evidenzia contemporaneamente una contrazione significativa degli addetti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.