Cyberbullismo, la svolta che farà scuola: il gestore telefonico italiano che ti blocca il contratto se sei un bullo in rete
La lotta al cyberbullismo cambia marcia: Intred S.p.A. di Brescia introduce nel Codice Etico una clausola penale contro i bulli in rete. Scopri perché questa mossa farà scuola e chi è coinvolto.
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BRESCIA – L’era del cyberbullismo impunito potrebbe essere finita. Da Brescia, una mossa a sorpresa da parte di Intred S.p.A., operatore di telecomunicazioni quotato in Borsa, sta per riscrivere le regole della navigazione online. In occasione del Safer Internet Day, l’azienda lancia la campagna “#Fuoridallarete” e introduce una novità che farà tremare i bulli: la possibilità di inibire l’efficacia del contratto in caso di responsabilità penale per cyberbullismo.
Non si tratta più solo di un monito. È un’azione concreta e senza precedenti che mira a responsabilizzare gli utenti e a trasformare la rete in uno spazio davvero sicuro, specialmente per i più giovani. Un segnale forte che parte dalla Lombardia e si propone di fare scuola a livello nazionale.
1. Il Pugno Duro Contro il Cyberbullismo: La Clausola Choc nel Codice Etico
Intred alza l’asticella nella lotta al cyberbullismo, trasformandola da buona intenzione a impegno contrattuale.
Novità Assoluta: L’azienda introduce nel proprio Codice Etico e di Condotta specifici strumenti che possono portare all’inibizione dell’efficacia del contratto di fornitura di servizi in caso di condanna penale per comportamenti di cyberbullismo vietati dalla legge.
Responsabilità Oltre il Servizio: Come sottolinea Daniele Peli, Amministratore Delegato di Intred S.p.A., “In qualità di operatore TLC sentiamo una responsabilità che va oltre la semplice fornitura di servizi tecnologici. Il contrasto al cyberbullismo è una sfida culturale che riguarda tutti e che richiede un impegno concreto e condiviso.”
2. “#Fuoridallarete”: Non un Progetto, ma un Movimento Collettivo
Dopo il successo di “Cyberbullying is not a game” dello scorso anno, Intred raddoppia l’impegno con la campagna “#Fuoridallarete”. L’obiettivo è ambizioso:
Appello all’Industria: La campagna ha lo scopo di coinvolgere attivamente altri operatori del settore TLC, invitandoli a fare squadra e a modificare i loro Codici Etici per adottare misure simili.
Alleanza Digitale: Si mira a creare un movimento collettivo che argini il fenomeno, coinvolgendo operatori, utenti e istituzioni.
Partnership Strategiche: Il progetto nasce anche dalla collaborazione con la Polizia Postale, un attore chiave nella prevenzione e repressione dei reati informatici.
3. La Rete per i Giovani: Cultura Digitale, Rispetto e Sicurezza
La campagna “#Fuoridallarete” sarà veicolata su stampa, social media e web, tramite una piattaforma digitale dedicata che ispirerà comportamenti virtuosi di tutela e di cura dei più giovani in rete.
Educazione e Prevenzione: Promuovere una cultura digitale fondata su rispetto, legalità e sicurezza, valori che diventano strutturali nel modo di operare di Intred.
Spazio Inclusivo e Responsabile: L’obiettivo è rendere internet un luogo più accogliente per tutti, in particolare per le nuove generazioni, troppo spesso vittime di abusi.
Intred: Un Precedente che Farà Storia
La decisione di Intred S.p.A. è un passo coraggioso che potrebbe segnare una svolta decisiva nella lotta al cyberbullismo in Italia. Non è solo un’iniziativa isolata, ma un invito a tutto il settore delle telecomunicazioni a prendersi una responsabilità sociale più ampia.
“Crediamo sia necessario che questo impegno sia il più trasversale possibile, perché solo se tutti insieme facciamo la nostra parte possiamo davvero cambiare le cose,” conclude Daniele Peli.
Un monito e un’opportunità per tutti: la rete è uno strumento potente, usiamolo con responsabilità.




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