Brescia, liquidazioni giudiziali in doppia cifra nel 2025
Le imprese in crisi crescono ancora: +18% rispetto all’anno precedente. Segnali di ripresa marginali non cancellano le difficoltà del territorio.
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Brescia. Il 2025 conferma il trend negativo delle imprese bresciane in difficoltà: le liquidazioni giudiziali pronunciate dal Tribunale di Brescia sono state 289, a cui si aggiunge un fallimento «vecchio rito», segnando un aumento del 18,4% rispetto al 2024. Dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa, la liquidazione giudiziale ha sostituito il fallimento, diventando l’indicatore principale dello stato di salute economico locale.
Anche gli altri segnali non incoraggiano: la Cassa integrazione ha interessato il 14% delle imprese industriali, con 10,9 milioni di ore autorizzate di Cassa ordinaria e 4,8 milioni di Cigs nei primi nove mesi dell’anno. Nel manifatturiero, la produzione è cresciuta dell’1,4% nel terzo trimestre, ma il contesto globale resta incerto a causa di politiche protezionistiche, svalutazione del dollaro e difficoltà dell’export verso la Germania.
I concordati omologati sono stati sette, tra cui Agricam Scarl e Agrinolo srl, con un attivo complessivo di quasi 20 milioni di euro, grazie anche all’acquisizione di Gabogas2 srl per 13,7 milioni. Nonostante piccoli segnali di ripresa, il quadro economico bresciano resta fragile e le preoccupazioni sulle imprese in crisi non si attenuano.








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