6 milioni di euro per la bresciana Themis, prima piattaforma di trading di materie prime

L'operazione finanziaria, seguita dallo studio milanese Corti Fumagalli, ha visto l'ingresso di un unico investitore industriale, la Ori Martin della famiglia De Miranda.

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Milano. Ha appena concluso un seed round di raccolta che in totale ammonta a 6 milioni di euro Themis, la prima piattaforma italiana per l’acquisto di materie prime, che digitalizza tutta la supply chain. Themis mette in contatto diretto il produttore con il consumatore, supportando i broker di entrambe le parti e consentendo un abbattimento dei costi operativi a beneficio di entrambi. L’azienda bresciana (con sede legale a Milano) – guidata da Matteo Molinari e Graziano Beldrighi – ha totalizzato la raccolta attraverso l’ingresso di un unico investitore industriale, attivo nel settore siderurgico (la Ori Martin spa della famiglia De Miranda), con interesse diretto nell’attività caratteristica della società.
Le nuove risorse economiche serviranno, in parte, per la realizzazione e il lancio, il prossimo settembre, della nuova versione della piattaforma (al momento disponibile solo per alcuni players selezionati e per uso gestionale interno), dove sarà possibile acquistare anche materie prime diverse da quelle agricole, in primis siderurgiche.

L’operazione è stata seguita, sia per la parte di seed che per la parte legale, dallo studio Corti Fumagalli, in particolare dai managing partner, Ramona Corti e Nicola Fumagalli, dall’avvocato Riccardo Castagna e dall’associate Andrea Nicoletta, che hanno lavorato a stretto contatto con lo studio legale dell’investitore Laward, guidato dall’avvocato Pierantonio Luceri.
Themis, che nel primo quadrimestre del 2022 ha fatturato oltre un milione di euro (prima del round e senza dipendenti assunti, grazie alla sua tecnologia brevettata), è riuscita (tra le altre cose) data la struttura automatizzata, leggera e dinamica a sopperire e reindirizzare l’approvvigionamento di materie prime ucraine (con cui non operava già direttamente, ma attraverso altre nazioni).

“Oggi il problema non è soltanto la carenza di materie prime agricole dall’Ucraina, ma anche quello di trovare venditori affidabili ed organizzare una catena logistica adeguata a migliaia di tonnellate di grano ucraino presenti in alcuni paesi europei”, affermano Matteo Molinari e Graziano Beldrighi. “Themis comunica automaticamente con trasportatori e broker, consentendo una rapida localizzazione della merce, il trasporto al consumatore finale, il tutto nella massima sicurezza finanziaria e qualitativa”.
All’aspetto virtuale della digitalizzazione della supply chain, Themis associa quello reale di un’accurata presenza locale, attraverso i propri broker e la loro successiva presenza sulla piattaforma.
“Studio Corti Fumagalli è orgoglioso di supportare lo sviluppo tecnologico del trading di materie prime agricole, business di importanza vitale in questo momento storico, minacciato da una possibile crisi alimentare globale”, dichiarano i managing partner Ramona Corti e Nicola Fumagalli. “Come sempre il nostro studio affianca l’innovazione e le startup che si collocano in settori economici strategici”.

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