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Rovato, Pasta Zara: “Chiusura dolorosa ma necessaria”

L'azienda, al tavolo con le rappresentanze sindacali, ha illustrato le criticità che hanno portato alla decisione di chiudere l'impianto franciacortino. A rischio 81 posti di lavoro.

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(red.) Niente da fare, non ci sono margini di manovra per il salvataggio dello stabilimento di Pasta Zara a Rovato (Brescia).
Al tavolo che si è svolto presso Assoindustria Veneto tra azienda e rappresentanza sindacali, il presidente Furio Bragagnolo ha ammesso che la decisione “è dolorosa, ma necessaria”.

Diversi i fattori che hanno portato alla decisione di abbassare le serrande nell’impianto franciacortino entro dicembre 2021: la sempre minore richiesta sul mercato ed il costo delle materie prime.
L’azienda avrebbe anche fatto un tentativo di reinvestimento del sito produttivo che, purtroppo, non sarebbe stato colto dal mondo imprenditoriale. Pasta Zara, nel 2019, a causa delle difficoltà economiche, ha avuto accesso al concordato preventivo, uno strumento che grava ancora oggi sul futuro dell’azienda trevigiana.

I sindacati hanno chiesto indicazioni sul futuro del sito bresciano: a rischio ci sono 81 posti di lavoro, le cui posizioni devono essere tutelate, sia attraverso un reinserimento lavorativo, sia con l’accesso agli ammortizzatori sociali, nell’ottica di un dialogo costruttivo con la proprietà.

 

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