Quantcast

Birra, se la bionda (di Erbusco) è anche gluten free

Il birrificio Gritz, nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, i è l’unico in Italia e uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine.

(red.) Il mondo Horeca raccoglie i risultati dopo un anno complessivamente difficile con un trend positivo in termini di consumi. I dati positivi attestano, in particolare, un’impennata nei consumi di birra, con un aumento record – secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea relativi al primo semestre del 2021 rispetto allo scorso anno – del 18,4% per quanto riguarda gli acquisti domestici in Italia, trainati dal caldo[1].

La filiera della birra artigianale, in tal senso, è un vero e proprio traino per l’economia, offrendo lavoro a oltre 140 mila persone. Dopo le chiusure alternate, ristoranti, pizzerie, pub e agriturismi hanno ripreso infatti le attività con un interessante recupero rispetto all’anno scorso.

La birra artigianale, secondo Coldiretti, conta circa 550 milioni di litri prodotti ogni anno e segue un consumo che si è negli anni sviluppato e raffinato, grazie alle innovazioni introdotte nella filiera produttiva. In questo senso, anche la piccola-media impresa ha raccolto i benefici del graduale ma deciso ritorno alle abitudini di consumo, in casa e fuoricasa, con una proposta che predilige realtà giovani e innovative.

È il caso del Birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia, nonché uno dei pochi al mondo specializzato in produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Una sfida, quella di Claudio Gritti – fondatore di Gritz – iniziata nel 2015 nella terra dei grandi vini e spumanti: a Erbusco, nel bresciano, nasce e si sviluppa il sogno di un birraio e della sua fermentata famiglia di birre gluten free.

L’ultimo anno e mezzo ha rappresentato, per Gritz, una sfida ma anche un’opportunità. Dal 2019, anno in cui si riscontrava un andamento lineare con il settore Horeca, nel 2020 la crescita degli anni precedenti è stata bruscamente rallentata dagli avvenimenti dell’ultimo anno e mezzo: oltre alle normali fluttuazioni dovute alla stagione e alle festività, aperture e chiusure forzate dei locali hanno spostato sensibilmente l’equilibrio fra i due canali di vendita.

Se l’Horeca ha subìto delle perdite, d’altro canto le vendite con i privati sono triplicate nel 2020. In quest’ottica, vincente è stata la scelta di fornire un servizio aggiuntivo di vendita, attraverso l’e-commerce: ha posizionato Gritz nel mercato B2C. L’ultimo semestre del 2021, in linea con i dati nazionali, ha visto un progressivo ritorno al modello pre-covid con l’Horeca in crescita e un lieve aumento delle vendite ai privati.

Il birrificio Gritz, nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, i è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.