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Antares Vision, nei primi sei mesi del 2021 fatturato in crescita del 29,5%

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(red.) Il Consiglio di Amministrazione di Antares Vision Group – leader a livello internazionale nelle soluzioni di tracciatura hardware e software (anticontraffazione e trasparenza della supply chain) e tra i principali player nei sistemi di ispezione (controllo di qualità) e nella gestione intelligente dei dati (efficienza della produzione e digitalizzazione end-to-end della supply chain, dalle materie prime al consumatore finale) – ha approvato in data odierna la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021.

 

Ordinativi

Nel primo semestre 2021, il Gruppo Antares Vision ha registrato un incremento degli ordini del 18% (a parità di perimetro di consolidamento– Like for Like). In particolare, il perimetro tradizionale Life Science (ovvero il perimetro escludendo l’attività M&A effettuata sin dal 2019) evidenzia una crescita degli ordini del 29%, che saranno progressivamente implementati dal secondo semestre del 2021.

Dati economici consolidati

Nei primi sei mesi 2021 il Gruppo ha realizzato ricavi netti consolidati pari a €75.5 milioni, in crescita del 29.5% rispetto ai risultati consolidati dei primi sei mesi 2020. Se anche per il primo semestre 2020 si considerasse il medesimo perimetro di consolidamento del 2021 (perimetro “Like for Like”), l’incremento delle vendite nel primo semestre 2021 sarebbe pari al 3.7% (ovvero 5,0% a tassi di cambio costanti).

Per quanto riguarda l’evoluzione dei ricavi su base geografica, tutte le aree registrano una significativa crescita ad eccezione dell’Europa (esclusa l’Italia), prevalentemente dovuta alla forte riduzione delle vendite in Est Europa, a seguito dell’entrata in vigore della normativa sulla tracciatura in ambito farmaceutico avvenuta nel 2020. In particolare, l’Italia cresce grazie alle soluzione di Ispezione per il controllo di qualità, mentre le Americhe, Asia e Medio Oriente-Africa iniziano a beneficiare, oltre che della crescita nel settore Extra-Life Science, dell’entrata in vigore delle normative sulla tracciatura dei prodotti farmaceutici: Ucraina ed Emirati Arabi Uniti tracciatura nel 2021, Brasile aggregazione e tracciatura nel 2022, Stati Uniti aggregazione nel 2023, Malesia, Kazakistan, Qatar e Indonesia tracciatura nel 2024 e programma “Made in China 2025”.

Emidio Zorzella, Presidente e Co-CEO di Antares Vision Group, ha così commentato. “Nonostante il perdurare della pandemia, il primo semestre del 2021 si è caratterizzato per un’ulteriore accelerazione nel nostro percorso di crescita. A maggio abbiamo completato con successo il translisting al mercato principale di Borsa Italiana che consentirà al Gruppo di beneficiare di una maggiore liquidità del titolo e, conseguentemente, di un maggiore interesse da parte del mercato e degli investitori istituzionali. Questa importante operazione favorirà, inoltre, una maggiore visibilità sui mercati di riferimento nazionali ed internazionali, con conseguenti ulteriori vantaggi in termini di posizionamento competitivo e di ritorno di immagine, anche grazie agli elevati requisiti richiesti in termini di trasparenza, informativa societaria e corporate governance. Sempre nei primi sei mesi abbiamo finalizzato e ad iniziato ad integrare acquisizioni per oltre €110 milioni, che permettono ora al Gruppo di offrire una soluzione sempre più integrata e completa per la supply chain digitale nei mercati Life Science ed Extra Life Science e, quindi, di poterne sfruttare a pieno le future crescite. Nella prima metà dell’anno gli ordini hanno registrato un incremento del 18% a parità di perimetro, grazie ad un ritorno agli investimenti da parte dell’industria farmaceutica. Ci aspettiamo quindi un impatto positivo in termini di top line nei prossimi trimestri e di conseguenza confermiamo per l’intero anno 2021 ricavi consolidati (a parità di perimetro) in crescita in un range tra il +14% e +19%, ed in linea con la guidance fornita nell’ambito del processo per la quotazione sull’MTA”.

Massimo Bonardi, Co-CEO di Antares Vision Group, ha così commento: “La razionalizzazione e l’integrazione delle società acquisite negli ultimi 18 mesi procede come da programma e già oggi tutte le piattaforme software stanno per essere integrate in un’unica soluzione. Inoltre, si stanno materializzando sinergie e cross-selling tra le diverse società del gruppo nell’acquisizione di nuovi contratti”.

 

l Gruppo comunica che gli ordini raccolti nel corso del primo semestre dell’esercizio 2021 (1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021) risultano in crescita del 18% rispetto al corrispondente semestre dell’esercizio 2020 (laddove si considerino – per entrambi i semestri degli esercizi di riferimento – le acquisizioni di Applied Vision e rfXcel Corporation), ovvero del 36%, escludendo le citate acquisizioni (sempre in entrambi i semestri).

Le prospettive di crescita delineate durante il processo di quotazione rimangono, a giudizio del management, invariate e quindi vengono confermate le guidance per l’anno 2021, ovvero una crescita del fatturato del 14-19%.

Il Valore della Produzione risulta pari a €79.8 milioni, in crescita del 26% rispetto al risultato consolidato nel primo semestre del 2020 e del 3.3% a parità di perimetro.

Il Primo Margine ed il Valore Aggiunto, pari rispettivamente a €59.9 milioni e a €46.4 milioni, sono aumentati del 27,8% e del 26,3% rispetto al 30 giugno 2020. In termini di marginalità, al netto degli effetti delle capitalizzazioni, dei contributi in conto capitale e dei crediti fiscali, si evidenzia un miglioramento del Primo Margine e del Valore Aggiunto di quasi due punti percentuali, frutto i) dell’incremento della quota di fatturato generato da Smart Data, dal software e dal Service, che beneficiano di margini più elevati rispetto alle soluzioni di prima installazione e ii) di un minor utilizzo nei processi di installazione di risorse esterne a vantaggio di quelle interne.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a €14,5 milioni di rispetto ad €15,3 milioni di euro registrato nel primo semestre 2020, con un’incidenza sul fatturato pari al 19,2% (26,3% nel primo semestre 2020). Il calo dell’EBITDA in valore assoluto e in termini di marginalità è da imputarsi esclusivamente a due fattori: a) i costi del personale derivanti dall’ampliamento del perimetro di consolidamento, oltre che al lungimirante processo di internalizzazione delle risorse come consapevole investimento per affrontare la crescita attesa nella seconda metà del 2021 e nei prossimi anni e che ha, quindi, consentito il minor utilizzo di fornitori esterni e che ha, appunto, comportato una significativa riduzione delle spese di installazione di terzi, b) la modifica, introdotta nel 2020, dei criteri normativi per il calcolo del credito di imposta per le attività di sviluppo (minore beneficio rispetto ai criteri pregressi) e la modifica dei criteri di contabilizzazione di tale credito di imposta (risconto su 5 anni del beneficio fiscale derivante da costi di sviluppo capitalizzati) che, nel loro complesso, hanno comportato una penalizzazione di quasi euro 2 milioni rispetto al 2020.

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari ad €11,4 milioni rispetto a 13,8 milioni di euro riportati nel primo semestre 2020, con un’incidenza sul fatturato pari al 15,1% (23,6% nel primo semestre 2020). Oltre all’impatto dovuto ai maggiori ammortamenti derivanti dal consolidamento delle società acquisite, il primo semestre 2021 sconta maggiori ammortamenti legati alla capitalizzazione dei costi di sviluppo e ai beni detenuti in leasing contabilizzati secondo il metodo finanziario.

I dati sopra presentati sono stati depurati da alcune poste straordinarie, riclassificate al di sotto dell’EBIT e costituite dai costi che Antares Vision ha sostenuto per il translisting all’MTA (€4,7 milioni) e per operazioni di acquisizione (€3,7 milioni), per consulenze di natura occasionale (€0,2 milioni) e dal saldo di proventi e oneri straordinari (€0,3 euro milioni).

Gli oneri finanziari sono pari a €3,3 milioni e risultano significativamente influenzati da poste non monetarie, ovvero, dall’effetto della valorizzazione a fair value dei warrant emessi nel 2019 in occasione dell’aggregazione aziendale con Alp.I (IAS 32) per un valore negativo di €3,2 milioni, nonché dal saldo netto di proventi e oneri finanziari di €1,4 milioni (che includono €1,0 milioni di costi bancari per un prestito ponte assunto per l’acquisizione di rfXcel e quasi immediatamente ripagato con i proventi della quotazione), solo parzialmente controbilanciati dall’effetto positivo pari a €1,0 milione di capital gain non realizzati su cambi e per €0,3 milioni della valorizzazione al fair value degli strumenti derivati.

Per fornire, quindi, una rappresentazione più chiara dell’Utile Netto Adjusted si è provveduto a normalizzare (al netto degli effetti fiscali figurativi) lo stesso: 1) delle poste straordinarie €8,8 milioni,

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