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Neosperience Lab, laboratorio per la digitalizzazione delle aziende

Accordo tra Neosperience e Banca Valsabbina per sostenere il processo di trasformazione digitale delle piccole e medie imprese con il supporto di un team di professionisti.

(red.) Neosperience – software vendor fondato a Brescia nel 2006 da Dario Melpignano e Luigi Linotto, quotato sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana – e Banca Valsabbina – azienda di credito popolare con 70 filiali, 47 delle quali in provincia di Brescia – hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per sostenere il processo di trasformazione digitale delle piccole e medie imprese (Pmi). Nell’ambito di questo accordo prende il via il progetto Neosperience Lab, sviluppato dalle società e presentato alla comunità finanziaria con iniziative organizzate sul territorio.
Neosperience Lab rappresenta un vero e proprio laboratorio dove le Pmi che vogliono intraprendere un percorso di digitalizzazione possono trovare il supporto di un team di professionisti con competenze multidisciplinari. Neosperience Lab segue le imprese in tutte le fasi di questo processo, senza mettere a rischio il loro business tradizionale e dando loro l’appoggio finanziario di una banca del territorio.

Nello specifico – informa una nota – Neosperience Lab è in grado di costruire un Business plan digitale per analizzare i possibili risultati di un nuovo posizionamento digitale dell’azienda, fornendo nuove strategie e criteri quantitativi per misurare il ritorno degli investimenti. Neosperience Lab, infatti, garantisce la messa in opera di persone, strumenti e processi funzionali alla strategia, abilitando la successiva fase di sperimentazione che può avvenire anche mediante costituzione congiunta di una startup innovativa. Attraverso questa “Corporate Startup”, secondo un modello largamente utilizzato all’estero, si accelera e si consolida la futura struttura digitale al servizio dell’impresa, che può così disporre sin dall’inizio delle migliori competenze tecnologiche e professionali. Completata la fase di sperimentazione, la Corporate Startup potrà anche essere incorporata, trasformandosi nella business unit digitale dell’impresa o, in base alle opportunità del mercato, continuare a operare autonomamente, per massimizzare il suo sviluppo e la creazione del valore.

Secondo l’Osservatorio innovazione digitale nelle Pmi del Politecnico di Milano, oggi solo il 26% delle Pmi italiane ha raggiunto quella che si definisce una “maturità digitale”, e risulta pronto a cogliere le sfide dei mercati e la transizione verso la digitalizzazione dei processi produttivi. Dall’analisi emerge anche come la relazione tra piccole e medie imprese italiane e digitalizzazione non sia ancora matura, e di come risulti necessaria una crescita degli investimenti in tecnologia e risorse umane. In Italia, nel 44% delle aziende medio piccole le funzioni ICT e Digital sono affidate al responsabile IT che, nella gran parte dei casi, è impiegato prevalentemente nella gestione di attività non innovative, ma di presidio e manutenzione ordinaria dei sistemi informatici.

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