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Neosperience, nel 2020 ricavi consolidati per 16,4 milioni (+17,3%)

(red.) Si è svolta in seconda convocazione presso la sede legale della società in via Orzinuovi a Brescia l’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di Neosperience SpA, alla quale hanno partecipato soci per una quota complessiva pari al 47,18% del capitale. L’assemblea ha approvato il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, così come deliberato dal consiglio di amministrazione del 30 marzo 2021 e già reso noto al mercato ai sensi di legge.
E’ stata approvata la proposta di destinare l’utile di esercizio di Neosperience SpA, pari a 515.407 euro, per 20.770 euro a riserva legale e per 489.732 euro alla riserva straordinaria.

Al 31 dicembre 2020 Neosperience ha registrato ricavi consolidati pari a 16,4 milioni di euro: +17,3% rispetto ai 13,9 milioni al 31 dicembre 2019, grazie all’acquisizione di nuovi clienti rilevanti, all’apporto delle nuove società entrate a far parte del gruppo e alla crescente diffusione delle Solution basate sulla piattaforma Neosperience Cloud.
Continua il trend positivo di crescita dei ricavi nel periodo 2016/2020, con un tasso composto medio superiore al 41% annuo.
Anche il valore della produzione è aumentato, passando da 17,5 milioni a 19,6 milioni (+12%), per effetto degli investimenti sostenuti per lo sviluppo di nuove solution, dei contributi significativi – di cui una quota consistente a fondo perduto – ottenuti dal ministero dello Sviluppo Economico e dalla Commissione Europea per le attività di ricerca e sviluppo, e dei relativi crediti d’imposta maturati.
L’Ebitda è cresciuto in modo molto rilevante, passando da 3,6 milioni al 31 dicembre 2019 a 4,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020, con un’incidenza del 29,5% sui ricavi (era del 25,6% nel 2019) e con una crescita di oltre il 35% rispetto al 2019. Tale sensibile miglioramento è in gran parte dovuto alla migliore utilizzazione delle risorse interne del gruppo evidenziando i primi benefici delle acquisizioni effettuate, e al conseguente forte calo dei costi esterni.
L’Ebit al 31 dicembre 2020 si è assestato rispetto all’esercizio precedente, passando da 1,1 milioni a 0,81 milioni doeuro (-27% rispetto al 31 dicembre 2019) con un’incidenza del 5% sui ricavi, da attribuire principalmente alla scelta del management che ha portato a effettuare maggiori ammortamenti sulle immobilizzazioni immateriali nel 2020 rispetto a quelli effettuati nel 2019.
L’utile netto, pari a 409 mila euro, di cui 260 mila di competenza del gruppo e 149 mila di competenza di terzi, ha registrato un analogo decremento (928 mila euro al 31 dicembre 2019); a fronte di una sostanziale invarianza dell’utile ante imposte tra il 2019 e il 2020, l’utile netto 2020 sconta la sensibile riduzione del credito di imposta rispetto a quello utilizzato nel 2019.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta a euro 16,7 milioni (di cui 697 mila euro sono di competenza di terzi), rispetto ai 14,5 milioni del 31 dicembre 2019.
L’indebitamento finanziario netto passa dai 2,8 milioni di euro a giugno 2020 a 5,3 milioni di euro a dicembre 2020, in gran parte per effetto delle acquisizioni completate nel corso dell’esercizio. A tal fine sono stati accesi nel corso del 2020 mutui per 6,4 milioni di euro e un minibond da 3 milioni di euro per accelerare la crescita e finanziare ulteriori acquisizioni.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti, in forte crescita, avendo al contempo molto rafforzato la nostra squadra, sia come presenza sul mercato, sia come competenze tecnologiche”, ha detto Dario Melpignano, presidente di Neosperience. “Il 2020 è stato un anno chiave, in cui Neosperience ha proseguito nel suo percorso di crescita in termini di fatturato e margini di vendita: sono state completate tre acquisizioni strategiche: Workup, Myti e ADChange, che hanno potenziato le competenze del gruppo e ampliato sia la gamma di soluzioni e servizi offerti, sia il numero dei clienti, che oggi sono oltre 700. Nell’ultimo mese la società si è ulteriormente potenziata nel settore dell’Intelligenza Artificiale, anche in vista delle collaborazioni strategiche con partner europei volte a realizzare progetti in coerenza con il piano di ingenti investimenti Next Generation EU, a partire dalla prima missione: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura”.

Neosperience è una Pmi innovativa italiana quotata all’Aim che opera come “software vendor”. Fondata a Brescia nel 2006 da Dario Melpignano e Luigi Linotto, rispettivamente presidente e vice presidente esecutivo, è attiva nel settore della Digital Customer Experience e Customer Analytics con Neosperience Cloud: la piattaforma software che grazie all’intelligenza artificiale permette alle aziende di offrire ai propri clienti un’esperienza digitale personalizzata ed empatica, per conoscerli, coinvolgerli e fidelizzarli, aumentando il valore del brand e i margini di vendita. Tra le aziende clienti di Neosperience figurano società leader nel settore della moda, del retail, della salute e dei servizi finanziari.

L’assemblea ha nominato sei componenti del consiglio di amministrazione, che resteranno in carica sino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023. Gli amministratori Dario Patrizio Melpignano, Luigi Linotto, Lorenzo Scaravelli, Laura Elena Patrini, Matteo Linotto e Severino Meregalli (quest’ultimo in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dagli artt. 147-ter, c. 4 e 148, c. 3 del D. Lgs. n. 58/1998), sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista Neos S.r.l., titolare di n. 3.502.340 azioni ordinarie pari al 46,67% del capitale sociale.
E’ stato deliberato un compenso lordo complessivo pari a 650.000 euro.
Ecco le partecipazioni detenute dai nuovi membri del consiglio di amministrazione, sulla base delle informazioni detenute dalla società: Dario Patrizio Melpignano, Luigi Linotto e Matteo Linotto (tramite Neos S.r.l.) n. 3.502.340 azioni ordinarie Lorenzo Scaravelli n. 37.910 azioni ordinarie; si precisa, inoltre che l’amministratore indipendente Severino Meregalli non possiede azioni ordinarie della società.

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