Apindustria: “Giusto chiudere, prima di tutto la salute” fotogallery

Il momento è tragico, ma tra gli associati, nonostante le difficoltà, c'è anche una convinzione: "Ce la faremo"

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    (red.) Apindustria Brescia, in questo momento difficile, oltre ad assistere e guidare i propri imprenditori e imprenditrici Associati sta raccogliendo anche le loro riflessioni e richieste. Tra queste segnaliamo l’iniziativa dell’azienda Colosio Srl.

    Il blocco produttivo più o meno totalesi legge nella accorata lettera che la nostra azienda Associata Colosio Srl ha inviato ai propri fornitori -, imposto dalle autorità e dalle misure di autotutela che molte aziende stanno applicando in questo difficile periodo, comporta numerose difficoltà gestionali, con adempimenti che vanno in ogni caso espletati. I buoni risultati da noi conseguiti negli ultimi anni – prosegue la lettera – ci hanno messo in condizione di poter affrontare questa nuova situazione con timore, ma anche con la fiducia di poter assorbire il duro contraccolpo che inevitabilmente anche i nostri conti subiranno. Questi risultati sono il frutto del nostro impegno e dedizione, ma anche della collaborazione dei nostri partner che ci forniscono, con precisione e qualità, i materiali e servizi indispensabili per il buon funzionamento della nostra organizzazione. In questo momento di difficoltà per tanti piccoli/medi imprenditori, abbiamo deciso sostenere le attività di chi come voi ha contribuito al nostro successo, anticipando con pagamento immediato tutte le scadenze che ad oggi ci risultano pianificate per il 10/4, 10/5, 10/6 e 10/7. Speriamo con questo nostro gesto di supportarvi fornendo la liquidità che il sistema bancario difficilmente potrà erogare in tempi brevi e che questo vi aiuti a gestire in modo ordinato le vostre scadenze, in primis quelle verso i vostri dipendenti, vero motore di ogni attività. Se reputate positiva questa nostra premura e siete nelle condizioni di poterlo fare, vi invitiamo a supportare a vostra volta i vostri fornitori, in particolar modo quelli delle aree in questo momento più in difficoltà, per dimostrare anche alle sedi europee quale sia il vero significato di Comunità. Sperando che questo gesto possa essere imitato da tutti coloro che possono, auguriamo a voi, i vostri dipendenti e le relative famiglie la miglior salute”.

    E da segnalare pure la riflessione di Michele Amenduni, presidente di Alessio Tubi, Tecnotubi e Zinchitalia: “La salute delle persone è la priorità. Il decreto che indica quali attività possono restare aperte e quali no è lacunoso. Il rischio è che alcune aziende cerchino dei cavilli per poter restare aperte. Qui non ci sono in gioco commesse o forniture – prosegue Amenduni – qui c’è in gioco la salute delle persone. Dobbiamo noi per primi dare il buon esempio e l’unico modo per essere certi del non contagio è il chiudere completamente l’azienda per un periodo ben definito e utile per poi poter riprendere tutti insieme. Come per altro hanno già scelto liberamente di fare molte aziende bresciane.”

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