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Apri un negozio in centro? “Niente Irap”

Nuovo assestamento di bilancio di Regione Lombardia che, per tre anni, azzera l'imposta sulle nuove attività. Provvedimento per città con popolazione superiore ai 50 mila abitanti.

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(red.) “L’azzeramento dell’Irap (imposta regionale sulle Attività Produttive) per tre anni per i nuovi esercizi commerciali nei centri storici dei Comuni capoluogo e di quelli con una popolazione superiore ai 50 mila abitanti è un’iniziativa che si inserisce tra le diverse messe in campo contro la desertificazione e per lo sviluppo delle zone commerciali delle nostre città”.

Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Mauro Parolini, commentando la proposta di assestamento di bilancio approvata dalla Giunta regionale, che prevede, tra l’altro, l’azzeramento dell’Irap per i negozi di vicinato nei centri storici.

PROGETTI PER RIAPRIRE LE SARACINESCHE. Tra le misure a sostegno della rete commerciale urbana, Parolini ha ricordato il bando regionale STO@ 2020 – “Successful Shops in Towncenters Through Traders, Owners & Arts Alliance: iniziative di innovazione a sostegno e rilancio delle attività del commercio e dell’artigianato di servizi in aree urbane attraverso il recupero di spazi sfitti”, con cui – ha precisato l’assessore – sono state finanziate realtà strutturate che mettevano in campo iniziative per abbassare costi degli affitti, rendere più vive le vie commerciali delle città con eventi, iniziative speciali, con interventi sull’arredo urbano e, soprattutto, più interessanti dal punto di vista imprenditoriale grazie alle attività sui negozi sfitti, gli incentivi per riaprire le saracinesche chiuse”.

AIUTIAMO SINGOLO CHE DECIDE DI INVESTIRE. “Le città restano vive anche dal punto di vista sociale se la rete dei negozi resta attiva, e vivace – ha detto in conclusione l’assessore Parolini -. Mentre ‘Sto@ favorisce l’organizzazione delle reti, l’intervento sull’Irap va a finanziare in modo integrato, facendo perno sulla leva fiscale, il singolo che decide di investire per aprire un negozio. Una misura strettamente conseguente e che è stata decisa tenendo conto del dialogo avuto con le associazioni di categoria”.

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