Unioncamere, aziende bresciane respirano

Il sistema Brescia ha fatto registrare, finalmente, a fine 2014 un saldo positivo fra aperture e chiusure.

camera di commercio(red.) L’azienda-Brescia pare aver ritrovato, nell’ultima parte dell’anno, un buon passo di crescita, facendo registrare a fine 2014 un saldo positivo fra aperture e chiusure. Lo dicono i numeri elaborati dalla Camera di Commercio di Brescia, sulla base dei dati pervenuti da Unioncamere Lombardia.
Il bilancio è di 331 unità, pari ad un tasso di crescita dello 0,27%, il più elevato da tre anni a questa parte ed in decisa accelerazione rispetto a quello del 2013. Tale risultato è determinato dalla frenata delle cessazioni: nel 2014 hanno chiuso, infatti, 508 imprese in meno rispetto all’anno precedente. A questo dato fa da sponda il numero delle nuove aperture che, nonostante sia inferiore rispetto a quello del 2013, mostra comunque una non sopita voglia di “fare impresa”, anche in un quadro di incertezza come quello attuale. Analizzando la serie storica si evidenzia che il flusso sia delle iscrizioni, sia delle cessazioni, ha il valore più basso da dieci anni a questa parte. Il saldo relativo alle imprese artigiane rimane invece negativo e pari a -491 unità, per un tasso di crescita del -1,34%.
I settori che più hanno contribuito alla vitalità del sistema delle imprese appartengono tutti alle attività di servizio. I saldi più positivi si registrano, infatti, con riferimento ai servizi di supporto alle imprese, al commercio all’ingrosso ed al dettaglio (entrambi +188 unità sul 2013), seguiti dalle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+167 unità) e dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+129 unità). Dal lato opposto le diminuzioni più marcate si registrano nel settore delle costruzioni (-307 unità), nelle attività manifatturiere (-136 unità) e nell’agricoltura (-126 unità).
Analizzando i dati si evidenza che il saldo positivo sia stato determinato quasi esclusivamente dalla robusta dinamica delle società di capitale, cresciute di 527 unità sul 2013, pari ad un tasso di crescita dell’1,68%. Tale dato sottolinea come i nuovi imprenditori preferiscano entrare sul mercato con una forma giuridica di impresa più strutturata e più idonea ad attrarre potenziali investimenti. Anche in ambito artigiano aumentano le società di capitale, mentre diminuiscono tutte le altre tipologie di impresa.

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