Stefana, il 2014 si chiude con l’angoscia

I 700 dipendenti dei quattro impianti bresciani in attesa della proroga del contratto di solidarietà in scadenza a fine anno.

stefana montirone(red.) E’ una fine anno amara e carica di angoscia per i lavoratori della Stefana di Montirone , Nave ed Ospitaletto, nel bresciano, in attesa della proroga del contratto di solidarietà in scadenza proprio nel 2014.
Assemblee sindacali sono in programma questo lunedì 29 dicembre nelle quattro sedi dell’azienda siderurgica, con 700 dipendenti.
Tra i lavoratori di due dei quattro stabilimenti – quello di via Brescia a Nave e quello di Montirone – c’è grande preoccupazione per il mancato accordo tra i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil sulla proroga del contratto.
Fim e Fiom hanno spiegato che alla base della mancata intesa c’è l´indisponibilità della proprietà a garantire le integrazioni a vari istituti contrattuali e ad assicurare ai lavoratori – come invece aveva fatto negli anni precedenti – gli anticipi delle spettanze Inps.
Obiettivo del sindacato è quello di tornare al tavolo di confronto con l’azienda per scongiurare sviluppi traumatici della vertenza.

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