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Bonometti (Aib): “2014, anno della sveglia”

Il presidente degli industriali fa un bilancio sull'anno che sta per concludersi e annuncia: "Entro gennaio sistemiamo la questione Palafiera".

giunta-Aib-Brescia(v.p.) Entro i primi giorni di gennaio verrà risolta la questione dell’Ex-Palafiera di Brescia e del Palazzetto. C’è poi l’aeroporto D’Annunzio di Montichiari, un obiettivo strategico per il sistema produttivo della nostra provincia. Inoltre c’è in ballo la partita dell’Expo 2015, “troppo importante per lasciarla scappare”.
Nella mattinata di mercoledì 17 dicembre Marco Bonometti, presidente Aib, ha presentato il bilancio del 2014 dell’associazione degi industriali bresciani. Insieme con i suoi vicepresidenti, il numero uno di Omr ha spiegato che le imprese chiedevano una realtà più elastica e una comunicazione più puntuale, “ma non solo. Gli industriali volevano tornare ad essere protagonisti attivi delle vita economica del nostro territorio. Ci siamo impegnati, e abbiamo aumentato gli iscritti, da 1.142 a 1.206, abbiamo abbassato il contributo d’iscrizione del 5%, grazie a una razionalizzazione dei nostri uffici, e abbiamo incontrato istituzioni ed enti pubblici, per raccontare e spiegare i problemi dell’industria”.
Ovviamente Aib non ha fatto solo questo: “Ci siamo battuti”, ha proseguito Bonometti, “per un cambiamento della Camera di Commercio, e oggi l’ente, oltre ad avere un presidente della nostra associazione (Giuseppe Ambrosi, presente in sala n.d.r.), ha al suo interno tutte le rappresentanze del sistema economico bresciano”.
Proprio a gennaio, ha spiegato il leader Aib, verrà sistemata la questione del centro fiera di Brescia e del palazzetto. “Dopo 20 anni di perdite”, ha aggiunto, “tutta la vicenda troverà una sistemazione”. Sull’aeroporto, inoltre, Bonometti ha detto di non essere preoccupato su un presunto accordo tra Bergamo (sacbo) e Verona (Catullo), per la gestione paritetica dello scalo di Montichiari: “A noi interessano fatti concreti. Quando sarà il momento il sistema Brescia farà valere il proprio peso, senza contare che queste sono operazioni fatte sul nostro territorio e mi risulta difficile credere che qualcuno possa fare i conti senza i padroni di casa”.
Naturalmente, anche per Aib, come per la Camera di Commercio, l’Expo 2015 di Milano resta un’importantissima opportunità. “Grazie a Giancarlo Turati, presidente della Piccola Aib, Abbiamo costituito il consorzio per la realizzazione dell’Albero della Vita, ci stiamo muovendo con Fuori Expo; insomma diciamo che Aib sta avendo un ruolo attivo per guidare la provincia fuori dal sonno”. Lo stesso Turati, comunque, ha aggiunto che ci sono 250 imprese bresciane coinvolte direttamente in progetti legati all’Expo, per un totale di quasi 20 milioni di euro di commesse.
Sul finale della conferenza, Bonometti ha risposto ad alcune esternazioni del presidente dell’Api, Douglas Sivieri, secondo cui Aib tenderebbe ad essere un po’ troppo presente nei tavoli di discussione provinciale. “Aib partecipa ai tavoli perchè viene invitata, ed è capofila per tutte le imprese, associate e non, come testimonia il tavolo per il credito. Noi ci assumiamo delle responsabilità, prendendo delle decisioni che nessuno è in grado di prendere e ce ne assumiamo le responsabilità. Noi, a differenza di altri, non siamo alla ricerca di poltrone. Un sorpasso di iscritti di Api entro due anni? Avverrà quando Api deciderà di fondersi in Aib”.

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