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Cdc, riforma (ri)pensando a Nibiru

Cena di lavoro tra i presidenti dell'ente camerale e delle associazioni di categoria in vista del rinnovo. E Aib punta di nuovo al progetto della Fiera.

(red.) La Camera di commercio di Brescia si prepara alla nuova riorganizzazione dell’ente e lo fa durante una cena che si è svolta giovedì 15 maggio.
Presenti i presidenti e i direttori di quasi tutte le associaizioni di categoria bresciane per dicutere la riforma della Cdc.
Dopo le iniziali diffidenze espresse da alcuni presidenti (Carlo Massoletti di Ascom e Eugenio Massetti di Confartigianato, che , poi, però, hanno firmato il documento), a discutere attorno ad un tavolo si sono ritovati Marco Bonometti (Aib), Enrico Mattinzoli (Associazione Artigiani), Piergiorgio Piccioli (Confesercenti), Maurizio Casasco (Apindustria).
L’elezione del nuovo consiglio camerale è fissata per il prossimo autunno, ma intanto qualche pietra viene posata fin da ora: tra queste, ad esempio, una svolta gestionale operativa per una maggiore efficienza, riduzione della burocrazia e taglio dei costi. Il ruolo prioritario sarà affidato al Consiglio dei presidenti, in un’ottica di maggiore trasparenza e condivisione. fermo restando il ruolo della giunta della Cdc.
Francesco bettoni resta in pole per la nomina a presidente, anche in attesa di conoscere le decisioni del governo renzi in materia di accorpamento delgi enti a livello regionale.
Ma uno dei punti emersi durante la riunione è stato il tema Nibiru Planet. Il presidente degli industriali bresciani, Bonometti, ha detto che Fiera Brescia non uò lascisrsi sfuggire una tale opportunità e contatti, in tale direzione, sembrano essere stati riallacciati con il presidente di Micromegas Comunicazione, Erminio Fragassa, che nei giorni scorsi aveva annunciato l’addio al progetto.

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