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Cembre, dividendo di 0,16 euro per azione

Approvato anche il bilancio 2012. Il risultato operativo consolidato è pari a 16,4 milioni di euro, diminuito del 5,2 per cento, rispetto ai 17,3 milioni di euro del 2011.

(red.)  L’assemblea degli azionisti di Cembre SpA, società quotata al segmento Star,  e che has ede anche a Brescia, in via Serenissima, tra i primi produttori europei di connettori elettrici e di utensili per la loro installazione, tenutasi oggi, alle ore 9.30, sotto la presidenza di Giovanni Rosani, ha deliberato l’approvazione del bilancio 2012 di Cembre SpA e la destinazione dell’utile dell’esercizio, deliberando la distribuzione di un dividendo di 0,16 euro per azione (invariato rispetto al dividendo di 0,16 euro elargito relativamente all’utile dell’esercizio 2011). La scelta del CdA di distribuire un dividendo invariato rispetto a quello dello scorso esercizio è motivata dalla volontà di mantenere prudenzialmente in azienda parte delle risorse finanziarie generate.
La data di stacco della cedola é il 20 maggio 2013 mentre il pagamento dei dividendi è previsto a partire dal 23 maggio 2013.
La Capogruppo Cembre S.p.A. nel corso dell’esercizio 2012 ha realizzato un fatturato di 79,4 milioni di euro, con un decremento dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il risultato operativo è invece diminuito del 14,3%, passando dai 12,8 milioni di euro del 31 dicembre 2011, ai 10,9 milioni di euro del 31 dicembre 2012. L’utile netto della Capogruppo è stato di 8,9 milioni di euro, contro i 9,2 milioni di euro dello scorso anno, ovvero un decremento del 3,1%. Nel corso dell’esercizio 2012 la Capogruppo ha incassato dividendi dalle controllate estere per complessivi 1,2 milioni di euro.
I ricavi delle vendite consolidati dell’esercizio 2012 sono cresciuti dello 0,8 per cento, passando da 103 milioni di euro dell’esercizio 2011 a 103,9 milioni di euro alla fine del 2012.
Il risultato operativo consolidato pari a 16,4 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 15,8 per cento sui ricavi delle vendite, é diminuito del 5,2 per cento, rispetto ai 17,3 milioni di euro dello scorso esercizio, corrispondenti al 16,8 per cento dei ricavi delle vendite.
L’utile ante imposte consolidato, pari a 16,3 milioni di euro, che corrispondono al 15,7 per cento delle vendite, é diminuito rispetto a quello dell’esercizio 2011, pari a 17,4 milioni di euro, corrispondenti al 16,9 per cento delle vendite.
Il risultato netto consolidato dell’esercizio pari a 11,5 milioni di euro, corrispondenti all’11,1 per cento delle vendite, è aumentato dell’1,2 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2011, pari a 11,4 milioni di euro, corrispondenti all’11,1 per cento delle vendite.
La posizione finanziaria netta é passata da un valore positivo di 2,3 milioni di euro al 31 dicembre 2011 ad un saldo positivo di 0,6 milioni di euro al 31 dicembre 2012, anche per effetto degli ingenti investimenti compiuti nell’esercizio e ammontanti, complessivamente, a 13,2 milioni di euro.
“A seguito della riduzione del fatturato verificatasi nel mese di marzo, il primo trimestre 2013 si è chiuso con una contrazione dei ricavi consolidati dell’1,7%. In Italia la diminuzione del fatturato trimestrale è stata del 5,2% mentre all’estero le vendite sono rimaste invariate. Il gruppo presenta
una posizione finanziaria equilibrata, negativa per circa 2,2 milioni di euro al 31 marzo 2013”, ha dichiarato l’Ad di Cembre, Giovanni Rosani.
L’Assemblea ha inoltre deliberato l’adeguamento degli artt. 5, 12, 14, 15, 17 e 23 dello Statuto sociale di Cembre S.p.A., alle disposizioni normative contenute nel D.Lgs. 11 ottobre 2012, n. 184, al D.Lgs. 18 giugno 2012, n. 91, nonché alla disciplina inerente all’equilibrio tra i generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo come introdotta dalla legge 12 luglio 2011, n. 120 e relative disposizioni di attuazione. Per eventuali approfondimenti su questa tematica si rimanda alla relazione illustrativa presentata dal Consiglio di amministrazione.

 

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